Gioco
Un quartiere dimenticato «I rifiuti sono sempre qui»
L’intimazione dell’amministrazione alla ditta Edilporto non è servita a niente I residenti: «Siamo sconfortati e delusi dopo l’ennesima promessa infranta»
LIVORNO. «Vi ricordate l’articolo uscito due mesi fa su Il Tirreno dove l’amministrazione comunale intimava a Edilporto di rimuovere i detriti a Borgo Magrignano altrimenti ci avrebbero pensato loro?» Questa la domanda che Andrea Giorgi, abitante del quartiere e padre di tre bambini piccoli. Ed ecco la sua risposta: «Ecco, non è stato rimosso niente, in compenso la collina dei rifiuti è cresciuta».
Andrea è solo uno dei tanti cittadini di Borgo Magrignano, che è sconfortato e deluso dall’ennesima promessa infranta, dall’incuria in cui versa il borgo e dall’indifferenza del Comune, percepita in questi mesi, dove niente è stato fatto per liberare la zona dai rifiuti. «Meno male siamo vicini alle elezioni», commenta qualcuno sulla pagina social del Comitato di Borgo, ed altri portando a paragone l’episodio della super multa al cassonetto di via di Franco parlano di “due pesi e due misure”, perché il tempo passa e a Borgo Magrignano, dove il cantiere è fermo, spuntano mini-discariche praticamente in ogni angolo. Eppure nei palazzi vicini vivono famiglie con bambini piccoli o anziani che hanno il diritto di vivere in sicurezza. Due mesi fa, alcuni cittadini della zona, avevano segnalato al Tirreno la presenza di rifiuti medici, una vera e propria discarica abusiva a due passi dalle abitazioni. Dopo il fotoservizio del nostro giornale, sul posto erano arrivati praticamente tutti, carabinieri, guardia forestale, vigili urbani, Asl, Ufficio ambiente del Comune. Nondimeno due mesi dopo non è cambiato niente. «Il Comune ha detto che avrebbe intimato al proprietario (Edilporto) di provvedere alla rimozione dei rifiuti, e nel caso di mancato adempimento –spiega Michele Lucarelli, portavoce del Comitato- avrebbe ripulito lui la zona per poi rivalersi delle spese sui proprietari del terreno». Eppure ad oggi si può verificare che soltanto i rifiuti medici sono stati rimossi dai carabinieri, (i quali hanno aperto un’indagine), mentre la collina si è arricchita di un cumulo di ruote appartenenti a tir, mobili, sedie, laminati ondulati ed altri rifiuti edili, oltre a quelli che già c’erano. Gli abitanti da anni vivono in mezzo ai calcinacci ma da qualche tempo, grazie al poco senso civico e decoro delle persone, non sono più soltanto i rifiuti dei cantieri ad invadere strade e le zone antistanti i palazzi, ma spazzatura, mobili e materiale edile di ogni tipo. «Siamo scoraggiati, delusi, si respira l’abbandono«, dice ancora Michele Lucarelli, parlando dei sentimenti più diffusi tra gli abitanti. «Molti durante la campagna elettorale stanno tirando in ballo Borgo Magrignano –dice ancora il portavoce del Comitato - a noi non servono spot elettorali ma misure concrete per poter crescere in sicurezza i nostri figli”. Problemi concreti per chi si trova a vivere ogni giorno in mezzo all’incuria . Il Comune non ha provveduto a quanto aveva detto, come possono chiederci di continuare ad aver fiducia nelle istituzioni se non portano a termine gli impegni presi con i cittadini?».
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