La protesta
Oggi via i sigilli, ma serve ancora l’ok della Provincia e la strada
A distanza di due anni e cinque mesi dal sequestro, questa mattina o al massimo domani la cava del Limoncino tornerà nella disponibilità della Gaetano Bellabarba & C. Srl. Ieri alla sede della...
A distanza di due anni e cinque mesi dal sequestro, questa mattina o al massimo domani la cava del Limoncino tornerà nella disponibilità della Gaetano Bellabarba & C. Srl. Ieri alla sede della società è arrivato il provvedimento del giudice Gioacchino Trovato con il quale dispone il dissequestro della cava. Comincia così la strada, in salita, che come si augurano i proprietari porterà all’apertura della cava. Affinché il primo camion carico di rifiuti inerti venga scaricato sul monte La Poggia servono ancora tre passaggi fondamentali: il collaudo della struttura da parte della Provincia, il rinnovo dell’autorizzazione quinquennale e soprattutto l’accoglimento della corte di Appello del ricorso presentato dai legali della Srl dopo la sentenza che dà ragione ai frontisti e impedisce il passaggio dei camion dalla strada che porta alla discarica. Inoltre i prossimo 20 di aprile scade la cassa integrazione straordinaria per l’ottantina di dipendenti della società. Infine a settembre il tribunale fallimentare dovrà decidere se accattare il concordato preventivo presentato per salvare la Srl.
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