Gioco
La “precedenza” alle crociere dalla nuova ordinanza congiunta
Nel bel mezzo del Seatrade di Miami arriva la firma in tandem di Autorità Portuale e Capitaneria Pochi giorni fa il richiamo dell’Antitrust all’Authority per il ruolo della Porto di Livorno 2000
LIVORNO. Nel bel mezzo del Seatrade di Miami, il conclave mondiale del business delle crociere al quale partecipa anche una delegazione livornese, arriva la firma in tandem di Authority e Capitaneria per una ordinanza congiunta che fa il bis rispetto a quella che lo scorso anno ha garantito la priorità di ormeggio alle navi da crociera invertendo, in caso di necessità, il “diritto di precedenza” che fino ad allora aveva di fatto favorito i traffici merci. Il provvedimento giunge pochi giorni dopo la “segnalazione” dell’Anritrust che aveva bacchettato l'Autorità portuale per il ruolo della sua controllata, la Porto di Livorno 2000, che gestisce il traffico passeggeri (e spingendo in concreto per un riassetto strategico di questo settore, con ripercussioni che non valgono solo per lo scalo labronico).
L’ordinanza mira a dare «certezza di accosto» a «ognuna delle navi cruise che di qui a fine anno faranno rotta verso il nostro porto», spiegano da Palazzo Rosciano, quartier generale dell’istituzione portuale. Lo fanno parlando di «230 navi», ma in realtà se contiamo i singoli arrivi indicati nell’ordinanza si arriva a quota 244. Ciò non toglie che si resta pur sempre al di sotto (di quasi l’8%) dello standard dello scorso anno, che aveva fatto registrare un pesante tonfo negli arrivi. In concreto: le navi da crociera interessate sono 147 all’Alto Fondale (una in meno rispetto al 2013), 34 al Molo Italia (erano 42), 14 alla Calata Massa (anche qui una in meno), 24 alla banchina 75 del Molo Mediceo (rispetto alle 33 dello scorso anno), 25 alla Calata Lucca in Darsena Toscana sponda ovest (uguale al 2013 ma con un diverso equilibrio fra l’accosto 15A e il 15C). L’ordinanza precisa nei dettagli il calendario degli arrivi per i quali «tra il 20 marzo e il 31 dicembre 2014» varrà questa priorità che era già stata messa in pista nel novembre 2012 per lo scorso anno come soluzione-tampone in vista della riorganizzazione degli spazi del porto decisa dal nuovo Prg delle banchine.
Non erano mancate le polemiche (e ora, curiosamente, negli archivi web tanto della Capitaneria che dell’Authority è in vetrina solo la modifica del 4 giugno scorso e non c’è traccia di quella doppia ordinanza del mese precedente). Chissà se le renderà meno roventi il fatto che quest’anno l’ordinanza riguarda 19 navi in meno, stando ai nostri calcoli. Ma è comunque qualcosa da portare al tavolo del Seatrade. E Giuliano Gallanti, presidente dell'Authority, esulta: parla di «risultato importante» grazie al «lavoro di squadra», offrendo garanzie agli armatori. Anche il comandante della Capitaneria, Arturo Faraone, è soddisfatto e promette di «continuare nella sinergica collaborazione e nella condivisa governance con l’Autorità Portuale» in nome della «volontà di contribuire allo sviluppo della portualità labronica».
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