Lutto
Ardenza: il senso unico c’è ma non si vede
In via delle Cave mancano i cartelli di divieto d’accesso: così la viabilità è resa più complessa da chi viaggia contromano
LIVORNO. La nuova viabilità a Ardenza Terra sembra destinata a non trovare pace. Con l’istituzione dei nuovi sensi di marcia, entrati in vigore oltre un mese fa, ancora oggi si verificano code e rallentamenti tra via Ricci e dintorni (specie tra le 8.15 e le 8.45, durante l’orario di ingresso alle scuole Carducci).
Adesso, però, spunta fuori un’altra contraddizione, finora rimasta “nell’ombra”, che interessa in particolar modo via delle Cave. Dove, a causa della mancanza di una segnaletica verticale adeguata, quello che secondo la planimetria doveva essere un preciso sistema di sensi unici, si è trasformato in una situazione di anarchia, con numerose auto che percorrono tutta la strada in entrambe le direzioni.
Il “controsenso”, di nome e di fatto, è presto spiegato: via della Cave (strada che da via dell’Ardenza porta alla scuola elementare), con la nuova viabilità, è stata pensata come arteria a doppio senso di percorrenza solo nel tratto iniziale, quello che va da piazza Sforzini a via dell’Ulivo. Mentre, nel tratto successivo (da via dell’Ulivo fino alla piazzetta della scuola e alla seguente curva con via Galimberti) è entrato in vigore il senso unico, direzione via Galimberti.
Secondo i progettisti della nuova viabilità, il primo tratto di via delle Cave a doppio senso di marcia, in direzione piazza Sforzini, dovrebbe servire esclusivamente ai mezzi in uscita da via dell’Ulivo, che invece di dover percorrere tutto “l’anello” di via Galimberti e via Ricci, possono immettersi subito in via dell’Ardenza.
Fin qui, tutto chiaro. Infatti, all’intersezione tra via delle Cave e via dell’Ulivo, i cartelli stradali segnalano il primo tratto a doppio senso di marcia e quello successivo (direzione scuola) a senso unico.
I problemi nascono piuttosto nel tratto successivo, quello che da via dell’Ulivo porta alle elementari Carducci. Lì, in teoria, la circolazione sarebbe a senso unico. Il condizionale è d’obbligo, perché, a ben vedere, per chi proviene dalla direzione opposta non c’è alcun cartello di divieto di accesso che ricordi agli automobilisti che è vietato percorrere via delle Cave in direzione piazza Sforzini.
I tecnici del Comune, probabilmente, avranno pensato che non ci fosse alcun bisogno di segnaletica nel senso opposto rispetto a quello consentito, una volta posti i cartelli di divieto di accesso alla fine di via Galimberti, là dove comincia via delle Cave. Oppure si è trattato solo di una dimenticanza.
Due, in particolare, sono i punti che si prestano a confusione. Il primo si trova nei pressi della piazzetta davanti alle elementari Carducci: i genitori che accompagnano i figli a scuola parcheggiano l’auto nello slargo davanti all’edificio o lungo il marciapiede adiacente. Da lì potrebbero proseguire solo verso via Galimberti. Ma nella direzione opposta non c’è alcun cartello che indichi il senso vietato. Perciò non è raro osservare automobilisti fare inversione e tornare indietro dall’altro lato.
Situazione pressoché analoga al parcheggio a due passi dalla scuola: per chi esce dal piazzale c’è un cartello azzurro, posto in alto sulla destra, che indica di girare a destra in direzione via Galimberti. Ma la posizione un po’ “defilata” della segnaletica, e la contemporanea assenza di un altro cartello di divieto di transito sul lato opposto, fa sì che in tanti, uscendo dal parcheggio, svoltino a sinistra in via delle Cave.
Non è dato sapere se le manovre degli automobilisti che infrangono il divieto siano dettate dalla buona fede e dal fatto di non avere un’idea chiara di come sia la viabilità in quel punto, o al contrario dalla volontà di evitare un giro più lungo, e spesso più caotico, lungo via Galimberti e via Ricci, preferendo piuttosto fare 200 metri in controsenso.
Quel che è certo è che i vigili urbani, presenti ogni giorno a Ardenza per regolare la complessa viabilità durante l’orario di ingresso a scuola, non possono fare altro che allargare le braccia con qualche imbarazzo: di fronte alle manovre vietate possono solo ricordare ai conducenti il giusto senso di percorrenza di via delle Cave. Ma niente multe, perché il divieto c’è, ma senza gli appositi cartelli, non si vede...
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