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Quanti “furbetti” pizzicati dalla Gdf

Quanti “furbetti” pizzicati dalla Gdf

La buona notizia sta nel fatto che la Regione ha deciso di dire alle Asl di rimborsare i cittadini che nel corso del 2013 abbiano pagato più di 400 euro di ticket sui farmaci. È l’applicazione di una...

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La buona notizia sta nel fatto che la Regione ha deciso di dire alle Asl di rimborsare i cittadini che nel corso del 2013 abbiano pagato più di 400 euro di ticket sui farmaci. È l’applicazione di una delibera dell’agosto di due anni fain cui si metteva questo limite massimo segnalando che «nell'anno solare la somma dei ticket sulla farmaceutica convenzionata a carico di ogni singolo utente non può superare l'importo di 400 euro». Toccherà a ciascuna Asl individuare gli assistiti che hanno diritto al rimborso e provvedere a restituire al cittadino supertassato l’eccedenza pagata in più.

Nel frattempo va detto che si moltiplicano le operazioni di controllo per smascherare i furbetti: dipende dal fatto che le casse delle finanze pubbliche sono allo stremo e non è più possibile tollerare sprechi. Va detto, però, che rischia di finire nei guai anche semplicemente chi ha scarsa dimestichezza con strumenti nuovi come l’Isee (ma nel ticket il calcolo si fa sul reddito Irpef): con il risultato di finire nella categoria del “furbetto a sua insaputa”, magari aver indicato a memoria, sbagliando, il saldo d’un conto corrente o d’un libretto di risparmio.

Fatto sta che, come dicevamo, i blitz degli investigatori si sono moltiplicati negli ultimi mesi.

Anche a Livorno la Guardia di finanza ha fatto 44 controlli in materia di prestazioni sociali agevolate: pizzicate 19 persone che hanno dichiarato il falso per accaparrarsi prestazioni assistenziali, integrazioni al canone di locazione, assegni di maternità e borse di studio al quale non avevano diritto. In particolare: 70 sono stati gli accertamenti di polizia economica sul fronte della sanità che hanno portato alla segnalazione di 46 persone sia all’autorità giudiziaria che all’Asl 46 persone perché avevano detto bugie pur di non pagare il ticket.

Non è ovviamente l’unico caso: a Pistoia sono finite nei guai (con una multa) persone che avevano indicato una fascia di reddito inferiore a quella reale per pagare una quota ricetta inferiore.

A Grosseto le Fiamme Gialle hanno scovato una dozzina di falsi poveri e una cinquantina di esenzioni ticket in mano a chi non ne aveva diritto.

In provincia di Massa quasi un centinaio i “furbetti dello stato sociale”, incluso il titolare di un negozio con un patrimonio di titoli e azioni attorno al mezzo milione di euro. A Lucca, tanto per fare un altro esempio, sono stati 126 i cittadini pizzicati dalle Fiamme Gialle con dichiarazioni fasulle per ottenere l’esenzione del ticket.

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