Il Tirreno

Livorno

REVISIONE DEL PIANO STRUTTURALE

Picchi: «Lo studio valorizza le vocazioni della città»

LIVORNO. Nonostante la mancata conclusione dell’operazione urbanistica (la revisione del piano strutturale non sarà approvata e neppure adottata), a Palazzo Civico si registra comunque...

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LIVORNO. Nonostante la mancata conclusione dell’operazione urbanistica (la revisione del piano strutturale non sarà approvata e neppure adottata), a Palazzo Civico si registra comunque soddisfazione per il lavoro preliminare che l’architetto Augusto Cagnardi dello Studio Gregotti Associati International ha consegnato all'amministrazione comunale.

«Si tratta di un materiale complesso e voluminoso - spiega una nota del Comune - che offre un quadro conoscitivo aggiornato su ciò che è stato realizzato del piano vigente ma anche proposte di lungo periodo per la città su alcuni temi fondamentali come economia , studi sociali, beni culturali. Il materiale è corredato da una relazione su che cosa pensa e chiede la città e da una ulteriore relazione che avanza i possibili obiettivi e contenuti del nuovo Piano Strutturale».

Dopo che Alessandro Cosimi ha spiegato il ritardo nell’iter procedurale («Abbiamo ritenuto, d'intesa anche con la Regione, di dare priorità alla revisione del Prg del Porto».), tocca a Bruno Picchi evidenziare le caratteristiche di questo studio. «Vorrei rivolgere un ringraziamento non formale - dichiara - non solo a tutta l'equipe tecnica dello studio Gregotti, ma soprattutto ai tecnici degli uffici comunali che hanno lavorato al Piano, dimostrando un senso di grande responsabilità istituzionale, patrimonio migliore del nostro Comune».

« Il lavoro svolto - sottolinea Picci - rappresenta per tutti coloro che saranno impegnati nella continuità amministrativa, uno strumento che, insieme alla variante anticipatrice e al nuovo Prg del porto, potrà essere utilizzato per scelte finalizzate al bene comune, per migliorare il vivere quotidiano, ma anche uno strumento strettamente connesso al problema fondamentale della nostra città e in particolare dei giovani, quello del lavoro, cercando di sfruttare al meglio le nostre vocazioni, ovvero il mare, il porto, le colline».

Da parte sua, l'architetto Augusto Cagnardi si dichiara «lieto di essermi potuto occupare del futuro di questa città. Livorno ha tutte le carte in regola per andare avanti: è una città che parte da un piano regolatore in parte realizzato e arricchito con elementi nuovi di cui è difficile accorgersi perché si danno per scontati (il verde, i servizi) grazie a una buona conduzione da parte dell'amministrazione Comunale. Il nostro studio parte da qui: ho avuto l'indirizzo di "volare" e in questo senso l'ho impostato. Consegno quindi un piano conoscitivo e un quadro di prospettive della città, che spero sia condiviso a vari livelli dalla città».

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