Il Tirreno

Livorno

Città Diversa va all’attacco di Buongiorno

Lo staff di Cannito risponde per le rime a Raspanti: «È il nuovo Toncelli, nella stazione demodé della sinistra locale»

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LIVORNO. Città Diversa, la lista di Marco Cannito, rompe il silenzio e per la prima volta usa parole durissime contro Buongiorno Livorno e il suo presidente, Andrea Raspanti. «Il valente Raspanti – si legge nella nota inviata dallo staff di Cd – non si ferma mai: fatte le debite proporzioni, potremmo definirlo il nuovo Toncelli, visto il frenetico zigzagare da un punto all'altro del quadro politico locale, con i suggerimenti di redividi ex, ex, ex. Alla fine il “frecciarossa” di Bl si è fermato alla stazione un po' demodé della sinistra locale (quella dei duri e puri, si fa per dire), dopo avere sognato ben altri e unanimistici approdi». «Raspanti – si legge – dichiara al mondo il proprio tumulto di emozioni quando acclara che Bl assumerà la leadership del variegato accelerato da sinistra locale. A nome del soggetto tecno-intellettuale di Bl, annuncia che "ha cercato di rappresentare tutti nella crociata anti Pd" e avrebbe "cercato anche Cannito", come d'altra parte "non si stancherà di rappresentare anche l'area potenziale di Grillo!". Peccato che pochi giorni avanti l'investitura da sinistra, proprio Raspanti avesse attaccato Cannito. Lo aveva fatto a freddo 4 minuti prima di riferire al sinedrio di Bl sulla interminabile campagna di adesioni che tanto spazio ha avuto sulla “odiata” stampa locale».

«Attaccare Cannito – scrivono da Cd – è diventato un dovere di questa campagna elettorale, ma ci sono precedenti sia nelle elezioni del 2009 da destra sia nel recente passato da sinistra. Avevano rincarato la dose gli intellettuali di Senza Soste che, disponendo di intelligenza politica, hanno preconizzato che "ove Cannito si candidasse verrebbe travolto dalla concorrenza di Bl e M5S". Una tesi che ha dell'incredibile, visto che a oggi la formula di Bl è quella dell'abbonamento prepagato (le Cure Palliative sembra attendano il versamento integrale del gettito delle adesioni) e quella di M5S locale risulta irrimediabilmente spaccata. In entrambi i casi, il numero e la qualità delle idee prodotte per riattivare la circolazione sanguigna in una città prossima al coma è pari allo zero».

Ed ecco le dure parole finali: «Quanto a Raspanti, siamo sorpresi da tanta irruenza dialettica, visto che l'esponente del Teatro Valle dei Gesuiti di Padre Davanzati in via del Platano, diventato sede operativa un po' in conflitto di interessi di Bl, per molti anni, mentre i "compagni" del Pd picconavano la città depotenziandone le difese contro la crisi, ha osservato un prudentissimo silenzio. E ora vorrebbe prendere per l'orecchio la senescente sinistra e imporle un improbabile sindaco scelto da un ristretto direttivo di Bl? Suvvia Raspanti, ti abbiamo perdonato il mancato raggiungimento delle 2348 tessere. Ora rasserenati e cerca di raccogliere qualche voto reale per portare l'"odiato" Pd al ballottaggio o, come purtroppo ci viene detto, per fargli da stampella da sinistra (come altri da destra) contro chi ce lo porterà».

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di Redazione web