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A Cecina il centrosinistra sceglie Lippi

A Cecina il centrosinistra sceglie Lippi

Primarie dei veleni: anche ieri accuse e commissioni di garanzia. Il segretario Pd ottiene il 46,1%, Valentini il 28,7 e Costagli il 14, 1

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CECINA. Il primo discorso da candidato per il centrosinistra alle amministrative, Samuele Lippi lo rivolge al suo comitato elettorale. Subito dopo aver aperto una bottiglia di spumante e brindato ad una vittoria sofferta, non fosse altro per il clima che ha attraversato queste elezioni. «Riuscire ad ottenere il 46 per cento dei voti – dice – mi sembra un risultato più che lusinghiero. Peraltro, ce l’avrei fatta anche se fosse stato scelto il ballottaggio con la soglia al 40 per cento. Da domani (oggi, ndr), inizierò a lavorare per le amministrative. Il primo passo sarà un confronto con l’assemblea del Pd e con gli alleati di coalizione. Da alcuni di loro sono arrivati dei contributi positivi in questa campagna elettorale». L’ormai ex segretario di Federazione si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «Un po’ d’amarezza l’ho sofferta per colpa del clima avvelenato. Un’escalation di tensione che oggi (ieri, ndr) ha toccato il culmine. Sono felice, però, di un risultato che alla fine parla da solo».

I numeri. La vittoria è andata a Lippi con il 46,1 per cento: 987 le preferenze ottenute dal candidato del Partito democratico. Alle spalle di Lippi si piazzano Antonio Valentini (Sel) con il 28,8% (615 voti), Emiliano Costagli (Pd-14,1%, 302 voti), Viola Conti (Riformisti 6,6%, 141 voti) e Paolo Bertolini (Idv 4,3%, 92 voti). In totale i votanti sono stati 2.149, con 2.137 schede valide (6 bianche e 6 nulle). Il seggio con l’affluenza maggiore è stato quello della Targa (seggio 4) con 563 votanti. Sono state elezioni molto partecipate anche dagli extracomunitari: in 374 sono andati a votare al seggio di via Verga. Il seggio in cui Lippi ha preso il maggior numero di voti è quello di Palazzi dove ha preso il 56,8 contro il 24,2 di Costagli e il 13,6 di Valentini. 23 invece i voti raccolti dal seggio volante messo a disposizione delle persone anziane o impossibilitate a recarsi ai seggi.

Il candidato “anomalo”. Il grande sconfitto di questa tornata è il giornalista Valentini: la sua discesa in campo ha creato sconquassi nel Pd, i renziani del partito si sono spaccati proprio sulla sua candidatura. Ad appoggiarlo nella corsa alle primarie come candidato indipendente sono stati gli "scissionisti" di Cecina Adesso e Sel. La battaglia con il "candidato forte" del Pd non ha risparmiato colpi di scena (e qualche colpo basso). Polemiche sulle telefonate pro Lippi, accuse di irregolarità per la questione dei registri e veleni vari hanno tenuto banco per tutta la campagna delle primarie, vedendo protagonista anche Costagli, l’altro candidato del Pd. Un’escalation che ha toccato il culmine ieri con la denuncia di Sel sull’accaduto al seggio di via Verga. A bocce ferme, i toni sono più bassi: «C'è stata una grande dispersione di voti e questo non ha certo favorito il candidato “anomalo” – spiega Valentini – Il clima rovente non ha giovato all'affluenza ma di certo non l'abbiamo creato noi, casomai l'abbiamo subito. In ogni modo, non è questo il momento di parlare dell’accaduto, faccio solo i complimenti a Lippi per il risultato ottenuto e ringrazio i miei 615 elettori. Da martedì torno al mio lavoro di giornalista. Riprovarci con una lista civica? Intanto vado a bere una birra».

L’avvocato sul podio. Il terzo classificato è Emiliano Costagli (Pd) con il 14% dei voti: «Abbiamo dato il massimo e fatto una bellissima campagna elettorale – spiega l’avvocato – Siamo contenti, ma c'è anche un po’ di delusione: quando si corre, si corre per vincere. Ci abbiamo messo tanto impegno ma non è andata. Ora tornerò al mio lavoro e alle amministrative darò il mio voto a Samuele Lippi».

Non troppo soddisfatta del risultato è Viola Conti, candidata con “I riformisti”, che ha preso il 6,6%: «Abbiamo sfiorato il 7 per cento. Ci aspettavamo di più. Purtroppo siamo partiti con una lista nuova e con un po’ di ritardo: eravamo svantaggiati. Va considerato anche il fatto che questa campagna elettorale si è focalizzata solo sul conflitto Lippi-Valentini. Un dualismo che ci ha tolto attenzioni. Dobbiamo fare di più e meglio in vista delle amministrative. La squadra c’è».

Infine, Paolo Bertolini (Idv, 4,3% dei voti) che con i suoi 26 anni era il candidato più giovane: «Che fosse difficile lo sapevo. Forse mi potevo aspettare qualcosa di più. Purtroppo questo voto è stato influenzato dal dualismo tra Lippi e Valentini. Mi sento comunque il vincitore morale appoggerò con tutte le forze la coalizione di centrosinistra. I miei contatti seno sempre attivi, lo dico ai miei sostenitori. Ora, c’è da costruire il percorso in vista delle amministrative».

Gianni Parrini

Rino Bucci

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di Redazione web