Gioco
File pedopornografici, nei guai a 90 anni
Anziano denunciato: aveva i pc pieni di filmati con scene hard con minori coinvolti. Se n’è accorto il tecnico riparatore
LIVORNO. Decine di file con filmati pedopornografici scaricati su due computer, carichi di immagini e video hard sconvolgenti, con bambini coinvolti. Pc che sono stati sequestrati a un livornese di novant’anni, denunciato dalla polizia per detenzione di materiale pedopornografico. Una storia ancora da chiarire e su cui sono tuttora in corso indagini. Una delle domande che si pongono gli investigatori è la seguente: quei computer sono davvero in uso all’anziano? Lui, in base a quanto emerso, ha ammesso alla polizia di esserne proprietario e utente, ma è davvero così? O il nonnino sta coprendo qualcun’altro? Sarà compito della polizia dare una risposta a queste domande. Intanto, sono in corso le perizie sui pc per capire i tempi, i siti da dove è stato fatto il download e i dettagli tecnici sulla vicenda.
Tutto è nato grazie alla segnalazione di un tecnico di computer a cui il novantenne si era rivolto per resettare i pc in quanto aveva riscontrato dei problemi con l’antivirus. È per questo che nelle scorse settimane l’anziano ha preso i suoi due computer e li ha portati in un negozio di Borgo, con l’accordo di recarsi poi successivamente a riprenderli, una volta sistemati. Il punto però è che, non appena il tecnico ha aperto i computer, dall’interno si è liberato il vaso di Pandora. L’esperto, infatti, ha subito notato la presenza di numerosi file, scaricati dalla rete, che contenevano filmati porno con minori. Sconvolto, il tecnico ha dato l’allarme alla polizia che è subito intervenuta nel suo negozio per verificare la segnalazione. Una volta constatata la situazione, le volanti della polizia hanno sequestrato i computer. Quindi, gli agenti si sono recati in casa del novantenne, in zona via Zola, dove hanno fatto un sopralluogo con perquisizione nel corso del quale hanno trovato dei dvd con video pornografici.
Dalle prime analisi fatte dai tecnici, pare che su uno dei pc ci fossero varie video chat anche porno aperte. Sull’altro però, in base a quanto emerso, la cronologia era stata cancellata. Elementi questi che secondo gli agenti starebbero a indicare una grande dimestichezza, anche tecnica, con i computer da parte della persona che li usa. Questo apre molti interrogativi sulle “straordinarie” capacità dell’anziano di stare on line. Il novantenne, falegname in pensione, è apparso molto sveglio e lucido agli agenti. E a chi gli ha chiesto spiegazioni, avrebbe risposto: «Ma cosa c’è di male? Io ho scaricato film da Emule senza che nessuno mi abbia segnalato che fosse proibito». In base a quanto appreso, il 90enne vive solo, ha una figlia e anche dei nipoti.
Sono in corso ulteriori accertamenti: qualche risposta potrebbe arrivare già dalle perizie tecniche dei pc.
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