Il Tirreno

Livorno

la risposta alle CONTESTAZIONI dell’unione inquilini

Arci: «Menzogne inaccettabili»

Arci: «Menzogne inaccettabili»

Solimano e Simoni: «Bando regolare, è nostro il progetto migliore»

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LIVORNO. «Nessuno si può permettere di sparare menzogne e non pagare dazio. Davanti a affermazioni che definiscono una gara pubblica “finta selezione con un esito stabilito a priori” e la equiparano a una “forma di finanziamento privato”, non si può fare altro che ricorrere agli avvocati». Marco Solimano, numero uno di Arci Livorno, e Cinzia Simoni, presidente di Arci Solidarietà, minacciano azioni legali (come già fatto dal Comune) davanti alle accuse di Daria Faggi e Paolo Gangemi. I dirigenti dell’Unione Inquilini avevano contestato i criteri con cui la commissione che si è occupata del bando per l’affidamento degli sportelli di emergenza abitativa aveva assegnato i punteggi che, secondo loro, sarebbero nati da “escamotage” per garantire che a vincere fosse l’Arci Solidarietà, definendo la gara una operazione di «finanziamento pubblico mascherato».

«Abbiamo dato mandato al nostro avvocato di verificare se vi sono le modalità di procedere per vie legali - rispondono Solimano e Simoni in una nota - Il comunicato dell'Unione Inquilini, giunto dopo una sequela di pubbliche insinuazioni alle quali finora avevamo deciso di non dare peso, riporta notevoli falsità, lesive dell’immagine della nostra associazione: riteniamo inevitabile affrontarle nelle sedi più opportune».

I responsabili Arci sottolineano come «gli operatori indicati all’interno del progetto siano stati rigorosamente suddivisi tra quelli impegnati nei servizi, con relativi costi imputabili, e figure atte a portare un valore aggiunto, senza implicare alcun costo per il servizio». Tra queste c’è lo stesso Solimano, incaricato di curare il raccordo tra i servizi di emergenza abitativa e la rete Arci.

«Sarebbe bastato che Faggi e Gangemi avessero letto con attenzione il nostro progetto e il piano finanziario - continua la nota Arci - e avrebbero compreso come gli altri operatori, inclusi invece con i relativi costi per l’impegno nelle varie attività del servizio, siano stati definiti in modo e ruolo adeguati, costi compresi, a garantire la qualità del servizio».

Sull’aspetto economico: «La nostra proposta presenta un ribasso del 7% rispetto alla base d’asta, e include anche quote annuali di 5000 euro per il servizio di emergenza freddo e di altre 5000 euro per attività di manutenzione. Per cui il “risparmio” paventato da Faggi e Gangemi assume nella pratica proporzioni ben ridotte rispetto a quanto affermato».

«Il giudizio espresso dall’Unione Inquilini - ripetono Solimano e Simoni - è del tutto soggettivo: fortunatamente ognuno può farsi un’idea oggettiva attraverso la lettura dei documenti ufficiali, tutti a disposizione per una consultazione pubblica. Stendiamo infine un velo pietoso sulle righe in cui Faggi e Gangemi ricordano il nostro “diniego scortese all’offerta di partecipare insieme alla gara”: se essi stessi - concludono i dirigenti Arci - tenessero presenti le quantomeno curiose modalità con cui la proposta ci fu a suo tempo fatta dallo stesso Gangemi, forse avrebbero meno enfasi nel rivendicare quanto sia fatto salvo il loro orgoglio...».(g.c.)

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