Gioco
Pistola alla testa, le rubano la vettura
Due banditi travisati e con l’arma in pugno aggrediscono una donna in via Sgarallino: «Dacci le chiavi o sei morta»
LIVORNO. «Dacci le chiavi della macchina o sei morta». Due uomini nella notte. Il volto semi coperto da sciarpe e capucci. Così minacciano una donna di 38 anni, che sta camminando da sola in via Jacopo Sgarrallino. Lei prova a reagire, ma uno dei malviventi tira fuori una pistola dalla tasca e gliela punta alla testa, costringendola ad assecondarli. Pochi istanti e i due spariscono a bordo dell’auto.
È successo giovedì a mezzanotte, nella zona Garibaldi. La donna, di origini senegalesi, è sola ed ha appena parcheggiato l’auto vicino alla sua abitazione. Sta camminando verso casa quando viene sorpresa alle spalle da due banditi. «Dammi le chiavi dell’auto o sono guai», dice uno dei due con un accento. Lei è molto coraggiosa e prova a ribellarsi. Fa resistenza e, rivolgendosi, ai due esclama: «Cosa volete, lasciatemi in pace...». Ma i banditi non demordono, anzi, alzano il tiro: a quel punto, infatti, uno di loro estrae una pistola, la impugna e gliela punta alla tempia. La situazione si fa incandescente e la donna è ko: non ha scelta. Il malvivente, aiutato dal complice, obbliga la donna, terrorizzata, a prendere le chiavi dell’auto e a dargliele.
In pochi istanti i due saltano sulla Peugeot 206 della vittima e spariscono nella notte. Non è chiara la direzione di fuga: la 38enne è sotto choc e non si rende conto della situazione. Non le rimane altro da fare se non chiamare il 113, che invia le pattuglie sul posto: gli agenti arrivano in pochi istanti con quattro volanti, raccolgono la testimonianza della vittima e poi danno il via alle indagini, setacciando la zona, in particolare la periferia nord della città, a caccia dell’auto e dei rapinatori. Ma di loro nessuna traccia. La 38enne intanto è molto scossa: tocca agli agenti rasserenarla. L’unica indicazione fornita dalla vittima agli investigatori riguardo alla descrizione dei due, è che, a quanto pare, uno dei rapinatori era alto e l’altro più basso. Inoltre parlavano italiano.
Le indagini continuano. La polizia sta cercando di capire se la rapina sia stata preparata e se la donna pedinata sia stata scelta a caso, approfittando del buio. Secondo gli accertamenti dei poliziotti, la vittima non conosceva gli aggressori.
Per gli investigatori, l’auto è stata rubata per mettere a segno un colpo, forse un furto, molto probabilmente fuori zona per non dare nell’occhio. A quell’ora, in via Sgarallino non c’era nessuno e in base a quanto emerso finora, non ci sono testimonianze significative di gente che ha assistito alla scena. Poche sere fa, c’era stato un altro furto di auto registrato in zona Puzzolente.
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