«Odeon ko senza una nuova viabilità»
Il presidente di Circoscrizione Battocchi rilancia: «Togliere le strisce blu dai fossi e invertire il senso di marcia sugli scali»
LIVORNO. «Spero che non sia troppo tardi per trovare rimedio a una situazione che oggi pare in caduta libera. La rinuncia di una società importante come Gestopark rischia di scoraggiare eventuali nuovi investitori. Una cosa è certa: senza la revisione della mobilità e degli spazi per la sosta circostanti, quel progetto non decollerà mai».
Giovanni Battocchi torna a promuovere la sua ricetta per il parcheggio Odeon, anche dopo che i gestori della Gestopark, che inaugurarono il silos blu come “valore aggiunto per la città”, hanno alzato bandiera bianca di fronte al flop del posteggio quasi sempre vuoto. Se la struttura finora è stata una “cattedrale nel deserto”, per il presidente della Circoscrizione 3 è per un problema di viabilità, ma anche per la concorrenza dei parcheggi a pagamento sui fossi e per un’abitudine dura a morire dei livornesi.
«L’addio della Gestopark - spiega Battocchi - conferma quanto ho sempre sostenuto. La società pensava di poter lavorare in normali condizioni di accessibilità al parcheggio, che invece è stato calato in una realtà congestionata, a causa di una mobilità ferma agli anni 2000». A pesare è soprattutto la mancata riapertura al traffico di piazza Cavour, con la quale il silos avrebbe assunto una posizione strategica.
Battocchi propone allora un’alternativa “originale”: «In attesa della revisione del piano della mobilità, si potrebbe invertire il senso di circolazione dei fossi lato mare. Con l’ingresso dagli scali Manzoni - prosegue - e l’uscita dagli scali D’Azeglio, l’Odeon sarebbe più facile da raggiungere rispetto alla caotica via Verdi».
Ma c’è dell’altro. «In quella zona - ricorda il presidente di circoscrizione - ci si è ritrovati con due società a gestire due parcheggi. La Gestopark ha avuto grosse difficoltà per la presenza di Copisa sui fossi, i cui posti sono preferiti dai livornesi perché più semplici da raggiungere e più vicini alle destinazioni in centro».
Da qui l’altra proposta: togliere gli stalli blu dai fossi e “restituirli” ai residenti. «Così l’Odeon sarebbe valorizzato, perché offrirebbe proprio quei 300 posti che sarebbero tolti. In più ci sarebbe un vantaggio per gli abitanti della zona che oggi, pur con la lettera, non trovano posto perché gli spazi a loro riservati sono pochi».
Le tariffe scontate, da sole, non cambieranno il trend negativo. «Ho proposto ai locali della movida di Borgo Cappuccini di sottoscrivere convenzioni con l’Odeon - ricorda Battocchi - Ma non hanno motivo di farle, perché i clienti serali, dopo le 20, lasciano l’auto sui fossi, gratis. Se non ripensiamo la viabilità e non risolviamo la “concorrenza ravvicinata” il progetto Odeon è destinato a fallire definitivamente. Solo con queste modifiche - conclude - potremmo risollevare la situazione. Sperando che non sia già troppo tardi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
