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L’amministrazione replica «Illazioni, il risultato è chiaro»
LIVORNO. «L’amministrazione ha dato incarico all’avvocatura civica di valutare se adire le vie legali al fine di tutelare la propria immagine, in merito alle dichiarazioni dell’Unione Inquilini». È...
LIVORNO. «L’amministrazione ha dato incarico all’avvocatura civica di valutare se adire le vie legali al fine di tutelare la propria immagine, in merito alle dichiarazioni dell’Unione Inquilini». È quanto si legge nella nota inviata da Palazzo civico in merito alla vicenda della gara per la gestione dei servizi di emergenza abitativa. «La commissione - ribatte l’amministrazione - è arrivata all’affidamento all’Arci Solidarietà in modo tecnico e senza pregiudizi, sulla base di specifici criteri e non tenendo conto solo dell’offerta economica, ma anche della qualità del servizio, nonché della professionalità degli operatori».
Nel verbale la commissione precisa che «la proposta di Arci Solidarietà è chiara, coerente, ben strutturata e integrata con un’ampia rete di servizi dislocati sul territorio». Nello stesso documento si legge: «Nella proposta dell’Unione Inquilini non è chiaro come sia garantita la necessaria autonomia del servizio a favore e per conto dell’amministrazione, in rapporto con l’attività sindacale vera e propria».
L’amministrazione replica anche sul capitolo-operatori: «Mentre l’Arci Solidarietà mette a disposizione personale con competenze specifiche e esperienza sul campo (fornendo il curriculum di ciascuno), l’esperienza degli operatori dell’Unione Inquilini deriva prevalentemente da militanza sindacale e politica e non è corredata da qualificazione curricolare di tipo scolastico e/o professionale».
La commissione ha poi valutato «non conforme al capitolato d’oneri la proposta dell’Unione Inquilini sulla parte più cospicua del bando, riguardante il servizio di portierato sociale, molto impegnativo perché riguarda tutta l’emergenza abitativa e strutture che necessitano monitoraggio costante e continuo».
«Se l’Unione Inquilini ritenesse di essere stata esclusa in maniera illegittima - ricordano da Palazzo civico - potrebbe fare ricorso nelle sedi idonee. Invece, sapendo perfettamente di non avere elementi per ricorrere, preferisce diffondere illazioni a mezzo stampa. A questo proposito - continua la nota - ci interroghiamo se, dal punto di vista politico, sia possibile continuare a confrontarsi con soggetti come l’Unione Inquilini, che da una parte si propone come interlocutore dell’amministrazione per la risoluzione dei problemi della collettività, e dall’altra parte ha verso l’amministrazione stessa atteggiamenti fortemente aggressivi».
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