Sicurezza
«Donne e under 35 nella mia squadra»
Il magistrato De Carlo presenta la sua lista per le elezioni «No al nuovo ospedale, puntiamo su porto e turismo»
LIVORNO. «Mi candido perché voglio dare il mio contributo per cambiare la città in cui ho scelto di vivere». Così Ugo De Carlo, comincia la presentazione della sua lista civica “Votare per cambiare” con la quale ha scelto di candidarsi a sindaco di Livorno.
De Carlo, magistrato del Tar della Toscana e giudice amministrativo a Livorno, precisa subito la prima cosa che farebbe se diventasse sindaco. «Il primo passo - afferma - sarebbe quello di creare una squadra composta per metà da donne e per metà da giovani al di sotto dei 35 anni».
E poi continua: »Vorrei invertire il trend della partecipazione elettorale e riportare il 90 per cento dei livornesi a votare». Poi, parla a ruota libera del programma, ai primi posti c’è il porto. «È il polmone produttivo della città». A ruota, quindoi, si parla di lavoro: «Bisogna portare a Livorno persone che sappiano creare occupazione, in particolare giovanile».
Il leader di “Votare per cambiare” parla anche di viabilità: «È necessario aprire al traffico privato piazza Cavour e via Magenta. Solo via Ricasoli deve restare pedonale». Poi De Carlo affronta il tema immigrazione: «Sì agli immigrati che lavorano, no a chi vende le borse false al mercato, perché questo va a scapito del negoziante, che è sempre più con l’acqua alla gola. Non possiamo accettare l’abusivismo e l’illegalità». E sul problema casa sottolinea: «Case popolari a chi ha diritto, chi non ce l’ha fuori in sei mesi. Creiamo un fondo per pagare chi si trova in morosità incolpevole».
Poi affronta il tema dell’istruzione: «La microuniversità a Livorno è una stupidaggine, il Polo della Logistica non serve a niente, lasciamo a Pisa il ruolo di città universitaria e concentriamoci sulle altre potenzialità di Livorno». Tra queste De Carlo parla del turismo culturale: «Ci vogliono più alberghi degni di questo nome per accogliere i turisti, portiamo convegni in città e facciamo percorsi enogastronomici, naturalistici, togliamo dai magazzini tutte le nostre opere ed esponiamole».
Dal magistrato-candidato sindaco arriva anche un no al nuovo ospedale: «Teniamoci quello di viale Alfieri e specializziamoci nella medicina preventiva, nell’educazione sanitaria e alimentare».
La lista civica ha anche un proprio sito internet: www.votarepercambiare.it dove è possibile interagire con il candidato.
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