Gioco
E ora i renziani vanno alla conquista dei municipi
Domani comincia la tornata per scegliere i candidati: si vota in 64 Comuni. Le partite più incerte a Cecina e a Piombino, scintille anche ad Empoli
FIRENZE. Dopo aver conquistato il Pd con la nomina di Dario Parrini a segretario regionale, tra domani e il 23 marzo prossimo i renziani andranno alla conquista della poltrona di sindaco in 71 comuni dei 203 in cui il 25 maggio ci saranno le elezioni comunali. In questi comuni si terranno le primarie per la scelta dei candidati sindaci del Pd o di coalizione. In 64 comuni la sfida si svolgerà domani. A Livorno il 16 e a Firenze il 23 marzo. In 40 realtà ci saranno primarie di coalizione e in 31 comuni quelle di solo partito. «Ci attendiamo una forte partecipazione con decine di migliaia di cittadini. Sono attese 80-90 mila persone e ad accoglierle ci saranno oltre mille volontari in circa 350 seggi», ha spiegato il segretario Parrini.
Quella delle primarie sarà l’ennesima sfida per i renziani. La Toscana dei sindaci è stata finora di tendenza bersaniana e dalemiana. Avanza una nuova classe dirigente anche a livello locale. Dice il renziano Nicola Danti, portavoce del segretario regionale: «Di sindaci renziani si contano sulle dita di una mano. Comunque vadano le primarie e poi le elezioni di sicuro ne avremo molti di più, anche se a livello territoriale un contro è Renzi e un altro sono i renziani».
A Firenze ad esempio il sindaco uscente ha scelto il suo successore: Dario Nardella, strafavorito nella sfida con Alessandro Lo Presti e Iacopo Ghelli. Niente primarie a Prato, dove il candidato del Pd sarà Matteo Biffoni, anche lui renziano. Fedelissima di Renzi è anche Brenda Bernini che a Empoli sfida Filippo Torrigiani, impegnato nella battaglia contro le slot machine.
Un altro comune di grandi dimensioni è Scandicci dove la sfida a tre è tutta nel segno dei fedelissimi del Rottamatore, nella cui patria, Pontassieve, il boy scout Samuele Fabbrini, grande amico di Renzi, sfida un’assessore della giunta di Marco Mairaghi, il cui nome circolò qualche mese fa come il candidato di Enrico Rossi alla segreteria del Pd toscano. Per trovare dei cuperliani bisogna andare lungo la Costa. A Livorno Marco Ruggeri, ex capogruppo regionale, non dovrebbe avere problemi a vincere le primarie, il 23 marzo prossimo contro Andrea Romano (Idv), Roberto Idà (Sel) e Gianfranco Morelli (Psi).
A Cecina sfida incerta tra il cuperliano Samuele Lippi e Antonio Valentini, lista Sel, ma con l’appoggio anche di una parte dei renziani. Testa a testa la sfida al femminile che si giocherà a Castagneto Carducci con l’ex sindaca Monica Giuntini, renziana, e Sandra Scarpellini. E a proposito di “rieccoli”, da segnalare a Barberino di Mugello il ritorno in pista dell’ex assessore regionale al turismo e alla cultura Paolo Cocchi. L’area bersaniana e dalemiana è leggermente favorita anche a Piombino dove l’assessore Massimo Giuliani e sfidato da una renziana della prima ora come Martina Pietrelli.
A Follonica le primarie riguarderanno addirittura quattro esponenti del Pd sfidati da Gianluca Casini, Sel. A Rosignano l’uscente Alessandro Franchi dovrà guadagnarsi la riconferma nelle primarie di domani in cui sarà sfidato da Simone Bartoli e Angelo Porciani. Mentre a San Vincenzo sarà una partita a tre tra i renziani Massimo Bandini, Elisa Cecchini e Guido Cionini. Ora la parola al voto. E anche se sono primarie, vista la forza elettorale del Pd, sarà un anticipo delle elezioni del 25 maggio prossimo.
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