Il Tirreno

Livorno

la consulenza dello psicologo

«La droga non è un’attenuante Dubbi sull’amnesia»

LIVORNO. Mirko Fantozzi è «capace di intendere e di volere», l’uso di sostanze stupefacenti «non costituisce attenuanti» e l’amensia «presenta caratteristiche anomale». Sono questi i tre passaggi...

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LIVORNO. Mirko Fantozzi è «capace di intendere e di volere», l’uso di sostanze stupefacenti «non costituisce attenuanti» e l’amensia «presenta caratteristiche anomale». Sono questi i tre passaggi chiave della consulenza eseguita su mandato del pubblico ministero Luca Masini da parte del dottor Rolando Paterniti, psichiatra forense all’azienda ospedaliera universitaria di Careggi.

L’operazione peritale, a dire il vero, si basa sugli atti dell’indagine e su un unico colloquio avvenuto l’11 febbraio all’interno del carcere delle Sughere di Livorno.

«Durante la visita - scrive il medico nella sua relazione - il Fantozzi è risultato vigile, lucido e orientato nel tempo, nello spazio e nei riguardi delle persone».

Le considerazioni psichiatrico forensi alle quali è arrivato l’esperto per quello che riguardano le capacità di intendere e di volere, partono dalla rapina avvenuta il 13 giugno dello scorso anno. «Fantozzi mise in atto una serie di complesse e articolate che denotano un esame di realtà sufficientemente conservato e una capacità di controllo del proprio comportamento». È qui che nella perizia dell’esperto si analizza il vuoto di memoria che l’imputato ha spiegato di aver avuto il giorno della rapina alla nonna. «Il Fantozzi - scrive il consulente - ha affermato di aver una lacuna di memoria relativa alle 2-3 ore in cui si sono svolti i fatti. Ciò appare estremamente anomalo e difficilmente attribuibile a alterazioni psichiche dipendenti dall’intossicazione da sostanze. Inoltre l’amnesia riferita dal Fantozzi presenta caratteristiche molto anomale che non permettono di ricondurla a fenomeni patologici scientificamente accertati. Il soggetto, infatti, ha riferito un’amnesia selettiva e circoscritta a un arco di tempo perfettamente coincidente con le azioni criminose».

C’è poi il comportamento successivo alla chiamata con la quale veniva avvisato della rapina: «Interagì con un elevato gruppo di persone e con le forze dell’ordine manifestando un comportamento e uno stato fisico sufficientemente congrui e adeguati».

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