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CITTADINANZA ONORARIA AGLI EBREI NEL MONDO
Frequento Livorno da diversi anni: mi ha sempre colpito per il suo tratto mediterraneo e metropolitano. Tralasciamo la scontata simpatia delle livornesi e dei livornesi, che già di per sé sono un...
Frequento Livorno da diversi anni: mi ha sempre colpito per il suo tratto mediterraneo e metropolitano.
Tralasciamo la scontata simpatia delle livornesi e dei livornesi, che già di per sé sono un volano turistico e un'eccezione in un Paese dove non si sorride più. Almeno a Livorno ancora po’ si sorride, e si “ruzza”, come si dice in gergo, si scherza, con quella parlata contagiosa che mette allegria.
Al di là di queste considerazioni, Livorno può contare per il rilancio in chiave socio-economica di alcune caratteristiche non riscontrabili in altri centri, pur molto importanti, della regione. Per esempio qui esiste una comunità ebraica speciale, molto amata dal popolo d'Israele perché fu simbolo di tolleranza e di apertura nell' epoca buia delle persecuzioni iberiche. Come è noto i livornesi - ovviamente su stimolo dei governanti di allora che emanarono leggi molto illuminate in tal senso - offrirono ospitalità agli ebrei e ai marrani (ebrei convertiti al cristianesimo ma segretamente rimasti tali) in totale spregio dei pregiudizi allora dominanti, consapevoli che la multirazzialità avrebbe potuto aiutare l’economia come anche la cultura.
Ora Lei sa che la Spagna ha appena dato il via libera al disegno di legge per concedere la nazionalità spagnola ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla Spagna nel 1492, che potranno avere doppia nazionalità. Questa riforma del codice civile prevista dalla normativa consentirà di concedere la naturalizzazione a circa tre milioni di persone, residenti principalmente in Israele, e rappresenta un risarcimento delle persecuzioni patite da questo popolo che tanto ha dato e può dare all'Europa
Ora, lei non ha il potere di restituire il passaporto italiano, ma può comunque conferire un riconoscimento, a nome del Comune, a tutte quelle famiglie ebraiche che a Livorno sono nate o vi hanno soggiornato dando lustro all’Italia e alla Toscana all’estero. Uno per tutti, il livornese Moses Montefiore, imprenditore e filantropo che ha dedicato tutta la sua vita ad alleviare la persecuzione delle minoranze in Medio Oriente e altrove, lottando per l'abolizione della schiavitù al fianco delle organizzazione internazionali. Ma è solo uno dei tanti esempi di quelle famiglie che hanno potuto trovare nella città di Livorno un rifugio e una profonda umanità, una risposta all’oscurantismo omicida delle persecuzioni razziali in Portogallo, in Spagna ma anche nell'Italia meridionale.
Caro sindaco Cosimi, Livorno è una capitale ebraica e tanti discendenti ebrei delle famiglie livornesi sono sparsi in Israele, Stati Uniti, Turchia e Francia, e sono certo che il suo appello raccoglierebbe un ampio consenso anche internazionale soprattutto tra chi è legato a questa città ancora da affetto e gratitudine per aver salvato migliaia di ebrei e dato loro una opportunità di rinascita. Per questo sono ancora grati a Livorno a oltre 6 secoli di distanza.
Klaus Davi
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