Il Tirreno

Livorno

«Se Ncd vuole primarie deve farle con An»

«Se Ncd vuole primarie deve farle con An»

Amadio agita le acque: «Niente forze di sinistra». E Giubbilei pensa alla corsa

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LIVORNO. «Sono favorevolissima, con Fratelli d’Italia-An alle primarie per scegliere il candidato sindaco, anche perché a oggi il candidato unitario del centrodestra non c’è. Detto questo, mi sembra che i partner naturali delle primarie debbano ricercarsi all’interno dell’area di centrodestra». E ancora: «Se qualche partito di centrodestra si sottrae, fare le primarie con soggetti di sinistra è una forzatura. E se Ncd vuole fare le primarie, le deve fare anche con An...». Marcella Amadio si va avanti. E ora nell’area centrista ci sarà da vederne delle belle. Ncd (da Romiti a Vaccaro) ha lanciato le primarie con i moderati, dall’ex vicesindaco (ex Idv) Toncelli al magistrato De Carlo, che piace anche alla diocesi.

L’ipotesi che Amadio bussi spaventa un po’ tutti, considerando il numero di iscritti che ha dalla sua. Così si sente dire che le porte, per lei, non sarebbero aperte. «Se c’è chi vuole mettere dei paletti per evitare che qualcuno si candidi e magari vinca, queste primarie nascono già morte», punge lei che secondo molti sarebbe pronta a candidarsi direttamente a sindaco. Su questo non si sbilancia: «Aspetto di incontrarmi con i segretari dei partiti della coalizione naturale e vedere cosa c’è sul tavolo».

Tutto mentre va avanti il pressing di Fi sul segretario Paolo Barabino. E il consigliere comunale Gionata Giubbilei (Fi) ci pensa. «Una mia possibile candidatura – scrive – equivarrebbe a una rottura con il passato che ha visto il centrodestra sempre propenso a politiche distruttive. La mia idea principale sarebbe quella di far risvegliare nei livornesi il desiderio di impresa». «Probabilmente – aggiunge – è prematuro parlare di una mia eventuale candidatura a sindaco, certo è che vorrei creare una squadra forte di persone competenti, anteponendo la preparazione ogni altro fattore. La progettualità e la velocità di realizzazione sarebbero alla base del nostro programma». Insieme alla «discontinuità con il passato sia di destra che di sinistra». «Punto al quale condizionerei la mia candidatura – conclude – è l’assoluta necessità che le forze di centrodestra riprendano a dialogare».

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