Gioco
L’assalto livornese al debutto di Ikea
Tra i quindicimila visitatori che ieri hanno affollato il nuovo punto vendita a Pisa c’era un vero e proprio esercito partito dalla nostra città
PISA. La prima della fila appoggiata alla transenna? Naturalmente è livornese, si chiama Enrica ed è partita alle sette di mattina con la sua amica Laura. Sono tutte e due pensionate, «e oltretutto soffriamo di insonnia, quindi non è stato un sacrificio». La porta girevole del nuovo megastore Ikea inaugurato ieri mattina a Pisa, località Navicelli, in realtà aprirà alle nove e mezzo, ma i fan livornesi del brand svedese non vogliono correre rischi anche temendo chissà quali ingorghi sulla strada. In realtà per tutta la giornata il traffico fila abbastanza liscio, ma l’occasione di “esserci” proprio al giorno X, quello dell’inaugurazione con canti e balli, autorità e “taglio del tronco” è troppo ghiotta e merita anche un’alzataccia.
Sbarcano quindi a migliaia i livornesi dentro il grande edificio azzurro che promette shopping low cost, sapori svedesi e atmosfera accogliente. Arrivano anche in scooter, in auto e con i cagnolini al seguito (Lapo, il più giovane è un Golden Retrievier di tre mesi) perché l’Ikea è di larghe vedute e certo non vieta l’ingresso ai 4 zampe. Dalla mattina alla sera lungo l’Aurelia, in quella manciata di chilometri che separa Livorno dalla mèta, si incrocia l’esercito labronico che ha deciso di non mancare all’evento, l’evento di questo inverno 2014. Evento pisano? I livornesi in trasferta non la vedono così, anzi questo nuovo tempio Ikea se lo sentono loro. «Intanto per me che sto alla Cigna . spiega Pietro - è quasi meno lontano di Antignano... E poi saremo anche a Pisa ma siamo sulla strada per Livorno, per venirci noi Pisa non si tocca nemmeno...».
Girellano con borsoni e carrelli tra i vari reparti i livornesi, comprano parecchio e tra l’altro il primo scontrino è quello di Simone Santi, titolare di Pizza a Gogò: «Avevo da comprare dei taglieri, non volevo rischiare di non trovarli... Insomma, non sono venuto a fare una girata ma un acquisto mirato. Poi magari ci tornerò tra qualche settimana».
Ma gli altri livornesi, tantissimi, che dalla mattina fino alla chiusura serale, hanno “occupato” l’Ikea pisana se la sono presa comoda. Maria proprio ieri aveva il suo giorno libero, lavora in un ristorante e l’inaugurazione è capitata a puntino. Con il suo bambino di sei anni è arrivata alle undici, lo ha “parcheggiato” nel mini parco giochi, poi shopping in libertà. Copripiumoni per lei e per la camera del piccolo , quella cassettiera in offerta per i soci da caricare nel bagagliaio, due luci per la camera anche quelle in offerta. Quindi il momento clou della giornata, celebrato insieme a tanti altri livornesi: il pranzo. Ripreso il pargolo via di corsa al ristorante. La fila più lunga era lì, ma nessuno si lamentava. Polpette? «Polpette e salsa di mirtilli! L’ho assaggiate a Firenze, un po’ pesantine ma buone. A lui il menù bambino, si spende meno che a casa...». Giulio e Marinella invece sono arrivati nel pomeriggio: «Ma c’è troppa gente, dobbiamo scegliere una cucina, ci vuole calma... Ora diamo un’occhiata poi ci torniamo. Tanto ora lo abbiamo praticamente alla porta di casa, un quarto d’ora e ci siamo... Basta non prenderci l’abitudine sennò va a finire che ci lasciamo lo stipendio... ».
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