Gioco
Discoteca abusiva, festa finita per 400
Blitz di Vigili e Finanza: nel circolo 17 lavoratori al nero, assenza di cassa e clienti non soci. Così scatta la maximulta
LI VORNO. Blitz delle forze dell’ordine nella discoteca abusiva mentre è in corso una festa con 400 persone. Party finito e maximulta al circolo. È successo nella notte tra sabato e domenica. Un’operazione fatta da Polizia municipale (sezione commerciale), Finanza, Inps, Ispettorato del lavoro, Inail e Siae. Nel mirino, il circolo privato Asd Rubik Dance Acsi Club in via Provinciale Pisana.
Lavoro nero, clienti non soci e vie d’uscita irregolari. Queste le principali violazioni riscontrate nel locale nel corso del sopralluogo. In particolare, il circolo è stato multato di 1950 euro perché nel corso del controllo gli esperti di Ispettorato del lavoro, Inps ed Inail hanno trovato 17 dipendenti irregolari. Essendo un circolo, il locale non poteva avere lavoratori e invece, secondo quanto riscontrato dagli ispettori, c’erano 17 persone che prestavano un servizio remunerato, ma senza i necessari documenti di assunzione. Per questo l’Acsi è stato chiuso e non potrà riaprire fino al pagamento della sanzione.
Il gestore del circolo inoltre è stato sanzionato dalla sezione di polizia commerciale dei vigili per 6mila euro per aver aperto un’attività di somministrazione di alimenti e bevande insieme al ballo, senza aver prima presentato la Scia (la Segnalazione certificata di inizio attività). Non è tutto: è stata anche contestata l’apertura di una discoteca senza autorizzazione e la presenza della musica oltre l’orario consentito dal regolamento comunale (fino alle 22 d’inverno e fino a mezzanotte dal primo aprile al 30 settembre).
In più, secondo le contestazioni fatte dal pool di enti, l’evento non era stato sottoposto al controllo da parte della commissione tecnica che ha il compito di verificare la solidità e la sicurezza dell’edificio oltre che l’esistenza di uscite di sicurezza idonee a un’eventuale fuga in caso di necessità.
Per questo il presidente del circolo sarà denunciato all’autorità giudiziaria per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.
Contestazioni anche sul diritto d’autore e al livello finanziario. La Siae ha rilevato la mancanza di documentazione fiscale per l’attività di guardaroba e somministrazione bevande, oltre alla mancanza del possesso dei registri, documenti previsti e obbligatori per un’attività commerciale.
La Guardia di finanza ha contestato poi l’omessa installazione del registratore di cassa, applicando una sanzione di 1.377.
Nella stessa serata, le forze dell’ordine e gli altri esperti hanno svolto anche altri controlli in altri circoli e locali. L’obiettivo è tenere d’occhio il mondo dei circoli e dei bar per la sicurezza sul territorio.
A fine febbraio la polizia aveva sanzionato il circolo Caribena in via del Testa per motivi analoghi.
Le verifiche continueranno nei prossimi giorni.
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