«Pronti a firmare per il campo da golf»
Il Comune sarebbe vicino anche all’intesa con Alfea ma i lavoratori della Labronica chiedono di andare tutti nelle partecipate
LIVORNO. Sarà una settimana delicatissima, se non decisiva, per i lavoratori della Labronica. E per capire se l’ippica – un pezzo di storia di Livorno – avrà ancora un futuro in città. Ieri, in consiglio comunale, l’assessore Paola Bernardo ha annunciato che entro la fine della settimana sarà firmata la convenzione con la Federazione italiana golf, e con una società ad essa collegata, per dare il via alla costruzione del campo da Pitch & Putt in Banditella. Tutto mentre a partire dal 6 marzo saranno inviate le lettere di licenziamento ai lavoratori rimasti alla Labronica (società controllata dal Comune in liquidazione).
Dopodomani, infatti, scadono i 120 giorni dall’avvio della procedura di licenziamento collettivo. Che le lettere partano subito o dopo un po’, conferma il liquidatore Fabrizio Giusti, «comunque la Labronica ha la necessità di licenziare, non può pagare gli stipendi senza fare attività».
Le discussioni intorno al futuro dell’ippodromo e dei venti lavoratori si trascinano da anni. Il Comune si era impegnato a garantire il mantenimento dei posti con la realizzazione di un campo da golf e con la firma dell’accordo definitivo con la pisana Alfea per la gestione delle corse. Le soluzioni sono state rimandate di mese in mese: a che punto siamo? «Per il golf – annuncia Bernardo – contiamo di procedere entro questa settimana alla stipula della convenzione: è stata rinviata di una settimana solo perché la Fig ha chiesto alcune integrazioni che comunque non incidono sulla sostanza dell’atto».
Dall’inizio dei primi lavori il Comune aveva parlato già a settembre. Il primo progetto è stato presentato dalla Fig a luglio, poi a gennaio è stato protocollato quello definitivo. Ma è saltato fuori un problema che riguarda la Club House che dovrebbe comprendere bar, ristorante e altri servisi.
«La Sovrintendenza – spiega l’assessore – ha bocciato gli elementi architettonici dell’intervento edilizio dando alcune prescrizioni, ma non ha messo in discussione – sottolinea – la possibilità di realizzare le strutture a servizio del golf. È stato invece approvato il progetto che riguarda la recinzione e la sistemazione del verde». Quindi, «sarà presentata una scia e subito dopo la stipula della convenzione, indipendentemente dalla Club House, partirà la realizzazione del campo e saranno chiamati i lavoratori per la firma del contratto. A quattro dipendenti della Labronica – dice – è già stata inoltrata la proposta di assunzione che per ora è stata accettata da tre». E incalzata dai consiglieri comunali che chiedono conto dei ritardi aggiunge: «Questi lavoratori avevano già avuto una proposta di assunzione a settembre...» e «che la Labronica procederà ai licenziamenti era noto al consiglio da tempo».
Intanto in soccorso del Comune è arrivata la Legge di stabilità, che ha previsto la mobilità, quindi il passaggio, tra i lavoratori delle società controllate dal Comune. Risultato: dei venti della Labronica, «un impiegato è già passato a Casalp e quattro operai ad Aamps. Un quinto ha ricevuto un’offerta di lavoro anche da Alfea e sta valutando. Questo – conclude – è il fabbisogno espresso dalle società partecipate».
I lavoratori passati sotto l’ala delle aziende comunali sono stati scelti in base ai criteri dell’anzianità di servizio e dei carichi familiari definiti dalla legge 223 sul licenziamento collettivo. Il punto è che nel frattempo è saltata fuori la legge di stabilità e ora tutti o quasi quelli della Labronica vogliono entrare nelle società del Comune...
I loro legale è già stato in municipio: in sostanza chiedono di dimostrare che siano davvero 5 o 6 i posti disponibili. E alla fine potrebbero impugnare i licenziamenti per provare a restare aggrappati alla via d’uscita della nuova legge.
Così anche la trattativa infinita con Alfea (che aspetta ancora di entrare in possesso della struttura, per trent’anni, come da accordo firmato col Comune più di anno fa) potrebbe risentirne. La società pisana e l’amministrazione livornese avrebbero trovato un accordo sui posti di lavoro: potrebbero salire da sette a dieci se il Comune garantisse la sospensione del pagamento dell’ “affitto” del Caprilli per qualche anno. Intanto da Alfea confermano di avere inviato a inizio febbraio una proposta di assunzione a sette dipendenti, ma tutti hanno risposto “ni”: siamo interessati ma siamo ancora dipendenti della Labronica...(j.g.)
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