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Livorno

il candidato Psi-Confronto

Morelli: «Lavoro prima di tutto e investitori per lo stadio»

Morelli: «Lavoro prima di tutto e investitori per lo stadio»

LIVORNO. #lavoroadesso: è con questo biglietto da visita, slogan della sua campagna, che ieri pomeriggio l’ingegnere Gianfranco Morelli (candidato Psi-Confronto alle primarie del centrosinistra) si è...

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LIVORNO. #lavoroadesso: è con questo biglietto da visita, slogan della sua campagna, che ieri pomeriggio l’ingegnere Gianfranco Morelli (candidato Psi-Confronto alle primarie del centrosinistra) si è presentato in una sala piena, al Parco del Mulino.

Morelli, tra domande e tweet arrivati nel corso dell'incontro durato circa due ore, ha parlato dei principali punti della sua campagna elettorale, sottolineando che «la città di non deve chiudersi in sé stessa, ma aprirsi all'area Vasta, al resto della Toscana (Pisa e Firenze in primis) e all’Europa).

Poi una frecciata verso l’assessorato “alla cura della città” pensato dal candidato del Pd («inutile se un’amministrazione è ben funzionante») e il capitolo delle partecipazioni, ponendo l’accento sulla «necessità di sgravare i cittadini dagli onerosi disavanzi della gestione delle società partecipate: il punto uno del programma elettorale».Tema caro al candidato di Confronto è il parcheggio all'ex cinema Odeon: «Un deserto costato oltre 20milioni di euro, perennemente vuoto». Ma comunque l’emergenza vera, come recita lo slogan della sua campagna, resta il lavoro, con la «necessità di approvare definitivamente il Prg del porto e la necessaria integrazione del porto col centro città». Sulla posizione del nuovo ospedale, non chiude la porta alla delocalizzazione dell'impianto, ma pone l'accento sul breve periodo e sulla necessità di garantire «da adesso un servizio sanitario efficiente ai lavoratori».

Poi, nelle due ore di faccia a faccia, parla di zona industriale, rilancio del turismo, cultura («priorità al ruolo del Goldoni») e sport. Con un ritorno: «Nessuna città – dice – ha una zona sportiva completa come Livorno, peraltro a 100 metri dal mare. Una zona che mai come adesso ha bisogno di una riqualificazione vera e un rilancio, dall'ippodromo allo stadio. Uno stadio di proprietà – dice – ormai anche in Italia, non è più utopia e anche Livorno può avere il suo, non spostandolo e puntando su investitori da fuori».

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