Gioco
Quella cappellina a Fabbricotti tra incuria, erbacce e sporcizia
LIVORNO. In tantissimi hanno occasione di transitarvi davanti quotidianamente. Ma in pochi, probabilmente, conoscono la storia della cappella di San Michele Arcangelo e della Visitazione di Maria,...
LIVORNO. In tantissimi hanno occasione di transitarvi davanti quotidianamente. Ma in pochi, probabilmente, conoscono la storia della cappella di San Michele Arcangelo e della Visitazione di Maria, monumento che si trova a due passi dai cimiteri della Misericordia, al maxi incrocio tra il viale Nazario Sauro e il viale della Libertà. A rinfrescare la memoria dei livornesi ci pensa Paolo Mura, tramite la rubrica Segnala Livorno. Il lettore denuncia le pessime condizioni della cappella, abbandonata da tempo al degrado e all’incuria. «Un monumento - sottolinea Paolo - che è un pezzo di storia della città, se è vero che il progetto della costruzione di quindici cappelle, lungo la via percorsa dai pellegrini diretti al santuario di Montenero, risale all’inizio del XVIII secolo». Alla fine furono innalzate solo due strutture: la prima, dedicata ai misteri del Rosario, fu costruita nel 1701 in borgo dei Cappuccini, mentre la seconda, dedicata all'Arcangelo Michele e alla Visitazione di Maria, sorse nel 1703, tra viale Sauro e via Roma, a spese della Società dei Cassieri di Livorno. Già in passato la cappella andò incontro al degrado, ma negli anni Trenta del Novecento fu restaurata, come ricorda la scritta impressa nell’architrave. Oggi, a un primo impatto visivo, l’edificio non sembrerebbe in così pessime condizioni. Ma basta dare un’occhiata più in profondità per rendersi conto di come stanno le cose. «L’interno - rivela Paolo - è pieno di erbacce incolte e spazzatura. La lanterna della cupola - aggiunge - è caduta e non è più stata sistemata. Mi chiedo - conclude il lettore - se non sia possibile almeno ripulirla, ridando un po’ di sacralità a questo angolo di Livorno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
