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Livorno

La Rosa in lutto si è spento a 57 anni Massimo Bientinesi

La Rosa in lutto si è spento a 57 anni Massimo Bientinesi

Era una delle figure più note della parrocchia domani l’ultimo abbraccio di amici e familiari

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LIVORNO. Massimo Bientinesi se n’è andato a 57 anni: in punta di piedi. Così come aveva vissuto: con la caparbia determinazione ma anche la sorridente leggerenza dei miti di cuore. E adesso il suo quartiere (La Rosa) è in lutto, la Chiesa è in lutto: tant’è vero che sarà il vescovo Giusti a officiare il rito funebre domani alle 15 nella parrocchia di Santa Rosa.

Nella comunità ecclesiale di Santa Rosa era da tanti anni un dei principali collaboratori del parroco, prima don Felice Munaro e poi padre Maurizio De Sanctis: così come la moglie Marusca Bocelli, operatrice dell’ospedale, faceva parte del consiglio pastorale. Ma quello non era che uno dei suoi impegni: lo si poteva trovare a dare una mano ai ragazzini e ai giovani, tanto inventando giochi che dando consigli. Appassionato di storia, era diventato animatori di gruppi di giochi di ruolo.

È stato un tecnico della raffineria Eni finché un grave infortunio l’ha costretto a lasciare il lavoro. Ma non a mollare quello stile che lo aveva portato tanto a fare il dj della festa di fine anno per i parrocchiani più giovani così come l’organizzatore di iniziative nel segno della Madonna, come quando ha preparato la processione della Madonna di Fatima che ha attraversato il rione.

«Ma il suo – ricorda Fabio Papini, che con Bientinesi ha condiviso l’impegno e lo stile – non era devozionalismo: semplicemente vedeva nel sentirsi figli di Maria la cifra per essere buoni cittadini ricchi di umanità nel rapporto sia con Dio che con le altre persone».

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