Il Tirreno

Livorno

Maddalena regina dell’elisoccorso vola sulle Alpi per salvare vite

di Lara Loreti

È la prima donna pilota degli elicotteri di montagna e ha scelto di stare a Livorno per amore «La cosa più bella del mio lavoro? Essere utile alla gente e guardare panorami inaccessibili via terra»

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LIVORNO. Salvare vite è bello e gratificante. E farlo volando ad alta quota sulle Alpi friulane e sulle vette più belle del Paese, ammirando panorami unici e impossibili da raggiungere via terra, non ha pari. Allora non ci si meraviglia se Maddalena Di Pede, pilota dell’EliFriuli, adora il suo lavoro. E se quando ne parla la sua voce è gioiosa e, al telefono, sembra che rida. Maddalena è la prima donna dell’EliFriuli a pilotare gli elicotteri in montagna. Ed è una delle poche italiane a fare questo lavoro. «Il mio è un mestiere da uomini - dice la ragazza - e che logisticamente ti costringe a condividere spazi stretti solo con l’altro sesso. Personalmente, passo più tempo con i miei colleghi che con mio marito, purtroppo è così. Ormai, ci sono abituata a tal punto che credo che adesso avrei qualche difficoltà ad avere a che fare con le donne sul lavoro. In Italia siamo una decina in tutto a pilotare elicotteri».

Maddalena Di Pede ha 33 anni ed è “quasi” livornese. La prima cosa che precisa nel corso dell’intervista è che in realtà è nata a Matera, anche se vive in città ormai da sei anni. Ma Livorno l’ha già stregata, non solo per il suo meraviglioso mare e per l’ambiente umanamente accogliente, ma soprattutto perché qui ha trovato l’amore. Suo marito è un militare della Folgore e lavora nella caserma Pisacane. I due si sono conosciuti nel 2008 a Matera, al matrimonio di un’amica comune. Da allora, non hanno mai smesso di frequentarsi. Maddalena s’è trasferita a Livorno e due anni dopo si è sposata. La coppia abita insieme nella zona di viale Marconi, anche se la pilota per quindici giorni al mese vive fuori casa. È il lavoro, che la porta a viaggiare molto, sia in Italia e sia alla’estero.

È una professione molto impegnativa la sua, che richiede massima concentrazione e grande preparazione. Maddalena è giovane, ma l’esperienza non le manca. E quando il servizio sull’elisoccorso sanitario regionale del Friuli la chiama a prestazioni impeccabili, lei non si tira indietro. Guidare in montagna, infatti, è ancora più complesso per via del contesto orografico tutt’altro che semplice, anche per gli alti standard di qualità che caratterizzano il soccorso. Nei giorni scorsi, per Maddalena c’è stato il battesimo: ha infatti esordito ufficialmente a Tarvisio in un’esercitazioni d’èquipe, basata sugli standard europei, a cui hanno partecipato anche i tecnici elicotteristi del soccorso alpino.

Alla guida dell’elicottero Maddalena è attenta e professionale. Ma quando torna in città, può assumere un’altra veste. «Mi sposto in continuazione per lavoro - racconta la giovane pilota - ma quando torno a casa mi rilasso e mi dedico alle mie passioni». Nel tempo libero Maddalena ama praticare sport e fare fotografie. «Di solito esco con la mia macchina fotografica e immortalo le cose che più mi colpiscono: paesaggi, dettagli, volti, panorami, qualsiasi cosa. Sono una fotografa amatoriale e non ho pretese professionali, ma mi piace fermare il tempo e le cose che attraggono il mio sguardo in un click». Ma per la pilota è anche fondamentale stare in forma. Ecco allora che le giornate livornesi si riempiono di esercizio fisico: «Mi piace allenarmi in palestra, ma la cosa che amo di più è andare in bicicletta. E Livorno si presta molto. Vado in bici sia per fare commissioni sia per regalarmi un giretto sul mare. In questo Livorno è unica: ci si sta davvero bene e la qualità della vita è molto alta».

Ma da dove nasce l’amore della 33enne per il volo? «È una passione che viene da lontano - dice Maddalena nostalgica - Ero piccola quando alzando gli occhi al cielo, ero attratta dagli elicotteri. E allora mi dicevo: “Io voglio volare, io da grande quegli elicotteri li voglio pilotare”». Un pallino che la giovane ha sempre avuto e un sogno a cui ha mai rinunciato e che anzi, ha coltivato con determinazione fino a quando lo ha realizzato. Una scelta non facile, anche perché all’inizio la giovane Maddalena non ha avuto un pieno appoggio dalla sua famiglia. È lei stessa a raccontarlo: «I miei erano molto scettici perché nella mia famiglia non c’è una mentalità elicotteristica, anzi, entrambi i miei genitori lavorano in ambito sanitario-ospedaliero, quindi in un ambiente del tutto diverso. Ma poi hanno capito che era questa la mia strada. E poi, in fondo, il mio lavoro non così diverso da quello dei miei, occupandomi di soccorso».

La Di Pede è cresciuta dunque con l’obiettivo del volo e alla fine ce l’ha fatta. «In questo devo ringraziare la Regione Basilicata: è grazie a un finanziamento pubblico, infatti, specifico del settore, che ho potuto portare avanti gli studi per diventare pilota, ammortizzando così le spese. Ho fatto concorsi, passato selezioni finché ho vinto la gara per frequentare il corso e prendere il brevetto, che ho conseguito con una ditta di Vicenza. Ho iniziato il percorso di studi civili (non militari) nel 1999 e nel 2002 ho cominciato a lavorare». Gli anni successivi per lei sono stati pieni di esperienze importanti, fondamentali per arricchire il suo curriculum. In particolare, la pilota si è specializzata nell’anti incendio. Dal 2002 al 2006 la Di Pede ha lavorato per la società laziale, con sede a Tarquinia, Freeair Helicopters spa, sempre sull’elisoccorso.

Poi per un periodo, la pilota è stata a Grosseto, dove ha prestato servizio per la EliDolomiti di Belluno. Per poi iniziare, l’anno successivo, un’esperienza nuova che l’ha molto gratificata: l’istruttrice di volo, un po’ in stile Kelly Mc Gillis, la giovane avvenente prof del famosissimo film con Tom Cruise, Top Gun. «In quella fase - sorride Maddalena - ho svolto attività da istruttrice, trasporto passeggeri e attività anti incendio per la Eli Friuli. Viaggiavo molto in Campania, Sicilia e altre regioni italiane. Fino a che poi ho iniziato a lavorare nel soccorso in montagna». Quest’ultimo incarico, quello che Maddalena svolge tuttora, è il più impegnativo. Volare in montagna, in Friuli, tra le vette più alte d’Italia, è molto emozionante. Ma Maddalena sogna di avvicinarsi a Livorno per stare più vicina a casa. «L’EliFriuli ha delle basi anti incendio in Toscana, in questo periodo la sede è a Cecina, quindi non sarebbe poi così difficile puntare a lavorare nei pressi di Livorno. Resta il fatto che il mio lavoro comporta in ogni caso spostamenti continui. Ed è anche per questo che finora non ho avuto figli e che per il momento non intendo averne. Sono felice perché ho con me ciò amo: mio marito e il lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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