Sicurezza
Spuntano le primarie di area centrista
Dal Nuovo Centrodestra a Toncelli: «Coalizione civica per le larghe intese alla livornese». E per ora Forza Italia resta fuori
LIVORNO. Le stanno già chiamando “primarie civiche”. O “primarie dell'alternativa”. Il dato politico, per dirla alla Toncelli, è che potrebbero rompere lo schema classico centrodestra contro centrosinistra. E che per ora, a pochi mesi dalle elezioni, dividono l'ex Pdl, allontanando gli alfaniani da Forza Italia.
Per Livorno è una novità: giovedì sera il Nuovo centrodestra ha deciso di lanciare primarie aperte per decidere il candidato sindaco. Aperte a chi? Sul piatto c'è una coalizione “civica” che va dal Governare Livorno di Andrea Romiti al Progetto per Livorno dell'ex vicesindaco (ex Idv) Cristiano Toncelli, passando da liste civiche come quella del magistrato cattolico Ugo De Carlo.
«Ce l'abbiamo fatta – risponde dall'altra parte della cornetta Cristiano Toncelli, che mesi fa aveva ipotizzato primarie delle liste – sono due anni che lavoriamo alla costruzione di una coalizione civica». Toncelli conferma la volontà di organizzare «primarie aperte, subito dopo quelle del Pd». Anche se le regole sono ancora da definire. «Primarie vere – dice – dove ognuno propone un candidato, senza niente di scontato».
Ma aperte a chi? «A chi ci sta – risponde – Gl e Ncd hanno appena detto sì, poi abbiamo avuto contatti con Fare per fermare il declino e Scelta Civica. Se Marco Cannito vuole la porta è aperta. E spero e confido che De Carlo partecipi». Città Diversa, però, non sembra intenzionata a mettere in discussione la candidatura di Cannito. E Ugo De Carlo per ora risponde così: «Primarie? Non ne so niente, mi spieghino. Non ho obiezioni di principio, ma vediamo come».
«Livorno – riprende Toncelli – è in una situazione di emergenza e in queste primarie ci sono forze del centrosinistra e del centrodestra responsabile che vogliono un vero cambiamento. Un'intesa che serve a costruire una città nuova, contro quella conservazione che viene espressa sia dal Pd che da Fi. Io sono renziano, loro alfaniani: ci proponiamo per un governo di larghe intese alla livornese, rompendo lo schema classico dello scontro tra sinistra e destra che ha sempre fatto comodo a tutti e due...».
Eppure proprio Toncelli fino a non molto tempo fa è stato vicesindaco dipietrista di una giunta guidata da un sindaco Pd. «È vero – controbatte – io da tempo sono renziano, in Ppl ci sono persone di tutte le estrazioni. Ripeto: è un percorso responsabile fatto da chi vuole il cambiamento».
In Ncd il consigliere comunale Andrea Romiti (che è anche volto della lista Governare) usa parole simili: «Superiamo il censervatorismo di destra e di sinistra». Si dice che potrebbe essere uno dei candidati con Toncelli, De Carlo (se ci starà) e Costanza Vaccaro, già sfidante di Kutufà nel 2009.
Ma questo passo segna la rottura definitiva con Fi? Vaccaro è diplomatica: «Sono stati esperiti tantissimi tentativi per cercare un candidato unico. Non è stato trovato. A questo punto cosa c'è di più bello che dare la parola agli elettori? Come Renzi a livello nazionale vincerà se prenderà anche i voti dei delusi del centrodestra, noi per vincere dobbiamo acchiappare i voti dei delusi del centrosinistra». Poi: «Le primarie sono aperte tutti quelli che si ritengono alternativi alla maggioranza che ha governato la città. Anche a Fi. Poi ognuno fa le proprie scelte. A livello nazionale la scissione c'è stata su sostegno al governo e democrazia interna: questa per noi è una battaglia politica qualificante...».
Più duro Attilio Palmerini: «Se si vuole vincere le elezioni, o almeno tentare, bisogna pensare a primarie che coinvolgano sia le forze tradizionalmente di centrodestra che quelle civiche emergenti: da De Carlo a Toncelli. Tutte quelle che possano costituire un'alternativa civica spendibile. Fi è ingessata sulle scelte di Matteoli: noi proponiamo da mesi di fare le primarie, ma si sono sempre opposti. Abbiamo cercato un candidato unico: l'unico che si è fatto avanti è De Carlo e Matteoli lo ha impallinato...».
Ma da Firenze frena il consigliere regionale Marco Taradash, che nel 2009 sfidò Cosimi. «Vorremmo che nascesse un’ampia coalizione, ma al momento non sta nascendo nulla...». «Da tempo – dice – siamo alla ricerca di un candidato unitario per un'alternativa civica al “regime” livornese, un’alternativa che vada da Fratelli d'Italia a Toncelli, passando da Scelta Civica e associazioni cattolioche. Perché questa volta se i 5 stelle si presentano, c’è la possibilità di andare al ballottaggio. Stiamo cercando un candidato che faccia da trait d’union – ripete – il tentativo non è riuscito fino a oggi, ma fino all'ultimo occorre provarci. Intanto lanciamo primarie aperte, anche a Fi».
Ma sentite cosa ha risposto in serata il segretario Paolo Barabino: «Guardi, glielo ripeto, non penso che la strada giusta sia quella delle primarie. Anche perché se hai un candidato valido ce l’hai, non servono...».
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