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Livorno

E ora Cosimi guarda all’Europarlamento per il proprio futuro

E ora Cosimi guarda all’Europarlamento per il proprio futuro

«È lì l’esperienza più bella». E dopo le nomine a Iss e Inps è delegato al congresso del Partito socialista europeo

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LIVORNO. «Penso che in questo momento l'esperienza più bella da fare sia quella dell'europarlamentare perché Bruxelles è un luogo dal quale capire con più distacco quello che accade e provare a essere determinanti grazie all'esperienza politica». Difficile interpretare questa frase del sindaco Alessandro Cosimi come qualcosa di diverso dall’intenzione di mettersi in gioco in vista del voto europeo di maggio. La pronuncia ai microfoni di Radio Toscana durante la trasmissione “Radio Londa” tenendo a precisare però che «non avanzo nessuna candidatura e non chiedo niente» (anche perché lui, medico, dice che «ho la fortuna di avere una professione che mi piace»). Ma sottolinea anche che «a maggio non sarò più sindaco» e «mi piacerebbe poter utilizzare questa grande esperienza che ho vissuto in Comune».

Cambio al vertice del partito (e poi del governo) più i guai del toto-sindaco hanno assorbito le energie del Pd: non è ancora partita la roulette delle candidature per l’Europarlamento. Intanto, Cosimi è al congresso del Partito socialista europeo a Roma come delegato (senza diritto di voto) del Comitato delle Regioni.

Nell’ultimo anno il nome di Cosimi è finito anche in altre due nomine di rilievo. In aprile è entrato, con un incarico quadriennale, nel consiglio di amministrazione dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). In gennaio è stato nominato nel consiglio d'indirizzo e vigilanza che, al vertice dell'Inps, affianca il commissario Vittorio Conti arrivato un mese fa dopo che il presidente Antonio Mastrapasqua è stato costretto alle dimissioni in seguito al ciclone giudiziario che l'ha coinvolto.

Nell’ente previdenziale è entrato per nomina da parte dell’Anci, l’associazione dei Comuni che lo vede nell’ufficio di presidenza. Anche in questo caso l’incarico è quadriennale ma ai più stretti collaboratori Cosimi ha confidato l’intenzione di restare nel consiglio Inps solo per una fase transitoria su richiesta dell’Anci e di non essere interessato a restare a lungo in tale ruolo.

All’emittente radio Cosimi ha spiegato che per un livornese è difficile scegliere «fra il pisano Letta e il fiorentino Renzi»: Letta da premier ha dato un forte ruolo a Pisa «e noi eravamo invidiosi» mentre Renzi «se la rifarà con noi ricordandosi dell'assedio del Guerrazzi alla Fortezza da Basso». Fuor di scherzo, però, per Cosimi l’Italia in questo momento ha bisogno «più di Renzi che di Letta»: anche per via dell'«impudenza e quel tocco di irresponsabilità di Renzi». Lo ripete augurandosi che «ci sia una forza anche di rottura che riporti nell' immaginario collettivo un senso di dinamicità».(m.z.)

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