Italia
«Quel “bimbo” di 17 anni che ho salvato dalla strada»
LIVORNO. «L’ho incrociato lungo la via, era l’alba, saranno state le 6, sulla strada che congiunge Vicarello a Guasticce. Era affamato, spaesato e stanchissimo. Voleva andare al rave party. L’ho...
LIVORNO. «L’ho incrociato lungo la via, era l’alba, saranno state le 6, sulla strada che congiunge Vicarello a Guasticce. Era affamato, spaesato e stanchissimo. Voleva andare al rave party. L’ho caricato in auto, ce l’ho portato, ma poi l’ho convinto a venire via. Avevo paura per lui, l’ho visto così fragile: potevo essere suo padre».
A parlare è Marco Guidera, giovane livornese. È lui che nella notte tra il 15 e il 16 febbraio, in pieno svolgimento del rave a Biscottino, ha preso a cuore la storia di quell’adolescente, 17 anni di Varese, e lo ha portato in giro a mangiare e rifocillarsi. «Mi sono preoccupato perché era minorenne e temevo per lui - racconta Guidera - Anche perché, come lui stesso mi ha raccontato era reduce da un viaggio estenuante. Era venuto in treno da Varese insieme ad altri ragazzi che poi l’avevano lasciato solo. E a piedi aveva raggiunto Vicarello, sbagliando strada perché la sua destinazione era il rave a Biscottino». Dopo averlo fatto mangiare, Marco ha accompagnato il giovane dai carabinieri e poi dalla polizia, che lo ha aiutato a rintracciare i suoi familiari.
«La questura si è prodigata nell’aiutarlo - dice Marco - ha chiamato l’ambulanza e poi i genitori».
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