Gioco
«L’avevo lasciata sotto casa Al risveglio un colpo al cuore»
«Giramento di scatole assurdo. Appena ti svegli vai a prendere la moto per andare a lavoro e scopri che te l’hanno portata via». Federico Bani sul suo profilo Facebook ha quasi più foto della sua due...
«Giramento di scatole assurdo. Appena ti svegli vai a prendere la moto per andare a lavoro e scopri che te l’hanno portata via». Federico Bani sul suo profilo Facebook ha quasi più foto della sua due ruote che non di sé stesso. E proprio al social network affida il suo commento di rabbia e disperazione. Incrociando le testimonianze raccolte dal Tirreno emergono importanti coincidenze tra il furto subìto da Federico e quello degli altri due centauri. La moto del giovane è infatti una Kawasaki Z750: stesso modello di quella di Matteo. E il blitz è andato in scena nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 febbraio: lo stesso arco di tempo in cui è stata rubato il mezzo di Tommaso. Questi particolari fanno presumere due aspetti: il primo è che la “banda dei ciclomotori” agisca avendo bene in mente quale tipo di modelli rubare; il secondo è che nella stessa notte si concentrino più colpi, caricando i veicoli su un mezzo piuttosto capiente (probabilmente un furgone). «Quando sono andato a letto alle 2 di notte - questo il racconto di Federico - la moto era sotto casa, in via del Testaio. Alle 8 di mattina era sparita. Spargendo la voce a officine e concessionari - rivela il giovane - sono venuto a sapere che anche altre persone hanno subìto lo stesso tipo di furto».
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