Gioco
I tic clericali nel mirino delle vignette di Staino
L’ironia di Sergio Staino, il “padre” di Bobo, prende di mira il clericalismo italiano: in mostra al Nuovo Teatro delle Commedie fino al 10 marzo. All’inaugurazione il vignettista racconta un episodio di sua madre che nel ’48 si ribella al confessore che vincola l’assoluzione al voto contro i comunisti. Una storia che per una serie di coincidenze arriverà alle orecchie di papa Francesco facendolo sorridere...
Sergio Staino, il grande vignettista che ha dato vita al personaggio di Bobo, uno degli autori di satira più noti e amati, è intervenuto all'inaugurazione della mostra di vignette di satira religiosa dal titolo “Sacrosante risate” che sarà al Nuovo Teatro delle Commedie fino al 10 marzo. Nel video di Luciano De Nigris, Staino racconta l’episodio che nel dopoguerra convinse sua madre ad allontanarsi dalla Chiesa. Erano gli anni dello scontro frontale fra Dc e Pci, e la signora Staino si presenta in confessionale: il sacerdote – riferisce lui – ascolta distrattamente l’elencazione dei peccati, poi d’improvviso dice alla fedele che l’assoluzione poteva dargliela solo se si fosse impegnata a non votare per i comunisti. Staino spiega che la madre rimase interdetta e, seppur con la sua timidezza contadina, «prese tutto il suo coraggio e disse al prete che quell’assoluzione poteva tenersela». È un episodio che gli amici di Staino evidentemente conoscono bene: compreso Carlino Petrini, l’uomo-simbolo di Slow Food. Chiamato al telefono da papa Francesco per parlare del suo impegno per l’agricoltura e i cibi, Petrini finisce per narrare al pontefice la storia della madre di Staino e del confessore: «Sapessi come rideva...». E Staino aggiunge manifestando apprezzamento per la svolta del nuovo pontificato: «Talvolta mi immagino papa Francesco che arriva di nascosto di notte a questa mostra, gira fra le vignette e sorride».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
