Il Tirreno

Livorno

Buongiorno: «Listone? Sì ma col nostro nome» E punta su una donna

di Giulia Mancini e Juna Goti

L’assemblea per ora apre alla sinistra solo sotto il simbolo Bl In sala c’è chi lancia il nome della Querci (dirigente Authority)

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LIVORNO. Un fronte unico a sinistra? Buongiorno Livorno per ora non chiude le porte, ma l’assemblea che si è riunita mercoledì al Grattacielo è stata chiara: «Corriamo con una lista che porti il nostro nome, chi vuole entrare è libero di farlo». Per la serie: tutti insieme, ma con noi...

Così Buongiorno si prepara alle elezioni, dicendo ufficialmente di voler puntare su un candidato donna. L’obiettivo resta portare il Pd al ballottaggio. «Arrivare al 20% sarebbe un miracolo della politica? – interviene il presidente Andrea Raspanti – Tutto può succedere, finora riempiamo il teatro con 200 persone alla volta che partecipano alle decisioni, possiamo farcela...».

Poi il capitolo alleanze: «Il nostro è un percorso accogliente, democratico e aperto a tutti – riprende Raspanti – rappresentiamo già il nuovo di cui tutti vanno parlando, chi vuole può partecipare con noi alle elezioni sostenendo un candidato sindaco, possibilmente donna, di Bl...».

C’è una donna molto conosciuta in città, soprattutto sulle banchine e negli ambienti politici, della quale in questi giorni si fa un gran parlare come possibile candidata: è Antonella Querci, dirigente dell’Autorità portuale. Per ora non c’è niente di ufficiale. Ma a confermare che non si tratta solo di gossip ci ha pensato un’iscritta a Bl che mercoledì, nel corso dell’assemblea, ha gridato: «Vogliamo la Querci!». Ed è scattato un applauso.

Prima, comunque, c’è da risolvere il capitolo alleanze. Diversa al “tutti dentro Buongiorno” era stata la proposta di Rifondazione, pronta semmai a un fronte di liste («ognuno con la propria identità») con un candidato unico.

La maggioranza in sala decide per alzata di mano la difesa del simbolo, ma si levano anche malumori e l’avvocato Marco Guercio prende il microfono: «Pensateci bene, vi chiedo di rifletterci ancora per non avere rimpianti, secondo me esiste la possibilità di un’apertura, dobbiamo dare l’esempio e non chiuderci».

Al Grattacielo, come ospiti, si vedono anche molti di coloro che prendono parte alle riunioni del lunedì promosse da Alba: da Lorenzo Cosimi (Prc) a Paolo Gangemi e Massimo Fanucchi (usciti da Uniti) a Daria Faggi (Unione inquilini).

Raspanti apre al Movimento 5 Stelle. «Lo diciamo prima di conoscere il verdetto che stabilirà se potrà presentarsi alle amministrative: siamo aperti a un confronto con loro, crediamo di avere molti punti in comune». E subito dopo lancia una frecciata a Marco Cannito (Città Diversa): «Siamo grati del lavoro che ha fatto all’opposizione, ma i numeri che porta non sono affidabili, in più la situazione è diversa dal 2009, non ha l’appoggio di Grillo ed è davvero sicuro di poter scegliere di non confrontarsi con Bl? Non è che vogliamo rubargli la scena...».

Intanto Bl continua il percorso di confronto con altre forze di sinistra: lunedì in circoscrizione 4 darà la disponibilità a sostenere la lista Tsipras alle Europee e metterà sul tavolo il percorso votato dall’assemblea. Raspanti ha anche presentato il nuovo direttivo, non senza sorprese: ci sono Umberto Tedeschi (ormai ex Sel), Lisa Oliviero (responsabile dell’organizzazione logistica), Federica Demi (segretaria), Giovanna Cepparello (prof), Stefano Romboli (sociale e ambiente, dell’associazione Don Nesi). Poi: Leandro Ricciardi, Francesca Finocchiaro, Giovanni Puccini, Maurizio Coppola e Valentina Paoli, compagna di Guercio in dolce attesa.

Da ultimo, Raspanti invita chi non lo avesse ancora fatto, a versare la quota per chiudere la questione della donazione alle cure palliative a inizio marzo.

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