Il Tirreno

Livorno

Tra hashtag e video la campagna social dei quattro candidati

di Juna Goti

Ruggeri propone un assessorato alla cura della città Morelli e Romano contro le buche. E Idà va su Youtube

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LIVORNO. C’è chi ha girato un video lasciando parlare di sé amici, parenti e perfino il giornalaio di fiducia. Chi ha iniziato a twittare a più non posso. E chi ha preso in mano l’IPhone per postare foto e idee in una sorta di diario-campagna di bordo su Facebook. Perché se è vero che in calendario ci sono parecchi appuntamenti faccia a faccia, è vero anche che per la prima volta quella delle primarie che decideranno il candidato sindaco del centrosinistra (16 marzo) sarà - anzi è già - anche una campagna “social”. Dove l’hashtag vale un comizio...

#Livornopuntoeacapo

Il candidato del Pd, Marco Ruggeri (40 anni, operaio all’Eni fino all’ingresso in consiglio regionale), ha lanciato pochi giorni fa, in una presentazione pubblica ai Lido, lo slogan e la campagna: #Livornopuntoeacapo. Oggi alle 18 incontrerà i rappresentanti delle comunità straniere al circolo Pd San Marco, ma intanto ha creato una doppia pagina Fb, dove ha iniziato il bombardamento sul programma. Due le idee lanciate ieri: un assessorato alla cura della città e l’acquisizione da parte del pubblico di case invendute per fronteggiare l’emergenza casa. «Dobbiamo costringere la nostra anima un po' anarchica – scrive sul social – a volere più bene alla nostra città. Per questo voglio istituire l'assessorato alla cura della città. Con un assessore perennemente in giro». E «dobbiamo definire un piano straordinario di manutenzioni». Poi: «Dobbiamo risolvere il problema casa. Le procedure classiche hanno tempi realizzativi lunghissimi. Ma i livornesi hanno bisogno di risposte ora. Io propongo che da subito il Comune, utilizzando le novità che arriveranno dalle normative regionali, trovi il modo di acquisire al patrimonio le tante case già costruite e invendute a causa della crisi e le metta a disposizione dei cittadini che ne hanno diritto (e sottolineo: che ne hanno diritto). La Regione sta già lavorando a norme che consentirebbero l’operazione per il canone concordato. Io credo che si debba estendere l’opportunità anche alle case popolari».

Te lo dico con un video

È con un video pubblicato su Youtube e su Facebook che Sel cerca invece, in questo avvio di campagna elettorale, di presentare il suo candidato, l’architetto urbanista Roberto Idà (65 anni), che lancerà ufficialmente la sua corsa domani alle 18.30 nella sede di via Gori. «Roberto – si legge nel testo di accompagnamento al video, di dodici minuti – regala alla città il volto più intimo della sua vita, di tutte quelle persone che ogni giorno entrano in contatto con lui». Così ecco che sullo schermo spuntano a turno la sorella, il fruttivendolo, l’amico di vecchia data (che si preoccupa anche di sottolineare che «Roberto è sempre stato di sinistra») e il giornalaio, che dice questa frase: «M’ha risolto un problema perché non sapevo chi votare». Alla fine parla il candidato, che alla domanda “chi te lo ha fatto fare?” risponde sorridendo: «Tanti che vogliono un cambiamento e la passione per questa città, che è piena di risorse, vanno solo utilizzate».

#livornodalbasso...a tutta foto

Ha quasi vestito i panni del cronista, invece, Gianfranco Morelli (44 anni), l’ingegnere-geofisico sostenuto dai socialisti e da Confronto. Su Twitter ha lanciato l’hashtag #primarie2014livorno «per parlare con i livornesi dei temi caldi della città». E su Fb e Instagram ha promosso una iniziativa con cui invita i livornesi a «scattare foto della città e a condividerle scrivendo nella descrizione #livornodalbasso». Ha iniziato lui girando la città armato di macchina fotografica, o forse di IPhone: Salviano 2, rifiuti al picchianti, ponte di Santa Trinita rattoppato, i negozi chiusi in centro, i fossi («portiamo le barche ormeggiate vicino al mare, non sotto casa»). E le buche. Lui che per lavoro dedica metà della vita a suolo e sottosuolo, ieri ha scritto su Fb: «Attenzione alle buche, non solo per segnalarne al Comune, ma per capire che sono diffuse in modo talmente evidente in tutta la città che la sfida dei prossimi mesi o anni sarà quella di decidere da dove partire per sistemarle e dove trovare i soldi. Notate soprattutto che quasi tutte le buche sono generate dalla scarsa qualità del riempimento a seguito di nuove installazioni o riparazioni per tubi e impianti. Il Comune è danneggiato da chi esegue i lavori in questo modo perché l'effetto di cedimento dello scavo mal riempito è a catena, rovina tutto il resto della strada».

Proviamo con #livornocambia

A lanciare #livornocambia (hashtag e comitato) è stato invece il candidato di Idv, Andrea Romano, 38 anni, funzionario amministrativo e consigliere comunale. Anche Romano, ieri, ha guardato in direzione strade e verde. «A Livorno – scrive – abbiamo potuto constatare, ormai da molti anni, un problema rilevante di manutenzione delle strade e del verde pubblico». Per i lavori stradali dice che «chi non riporta a livello il manto stradale garantendo una certa durata nel tempo deve accollarsi le spese per successive manutenzioni e i risarcimenti in caso di incidenti». E sia per le strade che per il verde propone di «costituire due commissioni indipendenti di cittadini esperti, con rotazione a sorteggio, che verifichino gratuitamente la bontà dei lavori eseguiti»...

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