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Angelo Roma: Livorno a metà anni ’80 fra i primi 20 al mondo
Angelo Roma, presidente di Assonautica e ex direttore di Intercontainers e port captain di Zim, mette in cifre nero su bianco la parabola dei traffici nel nostro porto che vedete nel grafico a destra....
Angelo Roma, presidente di Assonautica e ex direttore di Intercontainers e port captain di Zim, mette in cifre nero su bianco la parabola dei traffici nel nostro porto che vedete nel grafico a destra. Se è vero che «nel ’68 il porto di Livorno movimenta 9mila contenito- ri», nel ’75 è a quota 11.437 («quasi come Genova che ne aveva 12.808»). Nel 1980 «Li- vorno si colloca al primo posto nel Mediterraneo con 406.812 contenitori» ed è sempre in testa anche nell’86 (506.042 teu): idem nell’87 quando con 552.142 teu è «il 20° porto al mondo»). Quindici anni più tardi, nel 2002 eccoci più o meno ancora lì ma gli altri hanno galoppato e noi con 546.882 teu finiamo «al 94° posto al mondo» e l’anno suc- cessivo, pur a 592.778 teu, ancor più giù (99°). Nel 2005 Livorno cresce fino a 658.506 teu ma «esce dalla top 100» della portualità mondiale. Nel 2007 tocca 745.557 teu («con la Zim che movimenta da sola quasi 100mila teu»). Il record di sempre è nel 2008, ricorda Roma (778.864). Tre anni più tardi, «dopo che al termine di una collaborazione lunga mezzo secolo la Zim abbandona Livorno», il nostro scalo finisce a 637.798 teu. E, infine, nel 2013 a 559.180.
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