Il Tirreno

Livorno

Viale Italia, partono i lavori per riaprire lo chalet dimenticato

di Juna Goti
Viale Italia, partono i lavori per riaprire lo chalet dimenticato

Dopo annunci e ritardi il Comune ristruttura “El Tiburon” È chiuso da anni: tre mesi poi la gara per la concessione

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LIVORNO. Sono partiti, a quasi due anni dall’annuncio, i lavori per rimettere in piedi e mandare a gara El Tiburon, uno degli chalet-simbolo del viale Italia, chiuso ormai da anni.

L’intervento durerà 90 giorni, salvo intoppi dovrebbe essere concluso entro l’estate. Il Comune ha deliberato una spesa di circa 15mila euro più Iva per la manutenzione e il ripristino delle parti interne «dopo ripetuti atti di vandalismo». E dopo quasi sei anni di chiusura, con il tempo e l’incuria che hanno fatto la loro parte (le infiltrazioni sarebbero arrivate fino alle fondamenta). Dal municipio fanno sapere che dopo la parte interna sarà ristrutturata quella esterna: le travi in legno stanno andando in malora, i tasselli di rame sono stati strappati dalla facciata.

Un comunicato diffuso dal Comune nell’agosto del 2012 annunciava che «a settembre saranno appaltati i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione: al termine, sarà immediatamente esperita la gara per un nuovo affidamento in concessione». Ma l’intervento è sempre slittato dietro altre priorità di bilancio. «Ora terminati i lavori – promette l’assessore Paola Bernardo – sarà possibile mettere tutto a gara».

El Tiburon è una delle baracchine più grandi del viale Italia. E forse più di ogni altra il simbolo delle difficoltà incontrate da questo tratto del lungomare dopo la riqualificazione. Proprio all’interno dell’El Tiburon, nel 2004, l’allora sindaco Lamberti e l’imprenditore Bulgarella brindarono alla rinascita dell’Hotel Palazzo. Lamberti volle organizzare la conferenza stampa qui, nella piazzetta e nel locale scelti come la faccia del nuovo viale...

La gestione della baracchina fu affidata alla Medigest. E nel mare della movida i livornesi la ribattezzarono “El Figuron”. Ma tra cause per la manutenzione, morosità e botta e risposta tra Comune e gestori, nel novembre del 2008 le porte furono chiuse e lo chalet diventò il primo grande buco nero del viale Italia. Col tempo è tornato nelle mani pubbliche e rimasto quasi sempre chiuso. Segnato dal tempo e dagli atti vandalici. Come le altre due baracchine che si affacciano sulla prima piazzetta dove ora è aperta solo una gelateria.

L’obiettivo, al di là del rattoppo, resta la gara, con la speranza che qualcuno riaccenda le luci su uno dei locali più grandi del viale, che si trova proprio di fronte ai cancelli dello Scoglio della Regina, in fase di ristrutturazione.

Juna Goti

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