Il Tirreno

Livorno

«Questo sciopero colpisce soltanto i ragazzi più fragili»

di Maria Giorgia Corolini
«Questo sciopero colpisce soltanto i ragazzi più fragili»

In agitazione per un mese il personale di sostegno agli studenti portatori di handicap. Famiglie preoccupate

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LIVORNO. E' allarme in città per i genitori di studenti portatori di handicap a causa dello sciopero nazionale indetto dalla Flc Cgil fino al 22 marzo che si caratterizza per l'astensione dalle cosiddette “prestazioni aggiuntive” oltre l’orario di servizio obbligatorio di tutto il personale docente, educativo ed Ata. Rientrano in questo tipo di attività, ad esempio, i corsi di recupero pomeridiani, le sostituzioni dei colleghi assenti e l'assistenza agli alunni con disabilità.

Nonostante il numero e la tipologia delle attività aggiuntive possano variare da istituto a istituto, la perentorietà del documento ufficiale della Flc Cgil nazionale sembra non lasciare dubbi: «L’assistenza agli alunni con disabilità- si legge- svolta per posizione economica maturata dopo il 1° settembre 2011, non è più retribuita. Dunque i collaboratori scolastici si asterranno dal prestarla, anche in caso venga svolta per posizioni economiche maturate prima di tale data o con incarico specifico o con accesso al fondo». Lo sciopero, proclamato «a causa dell’aggressione al salario dei lavoratori della scuola a partire dai mancati rinnovi dei contratti nazionali, al blocco degli scatti di anzianità, alla sospensione posizioni economiche Ata, fino alla riduzione delle risorse finalizzate alla contrattazione decentrata» rischia così di alimentare il disagio dei ragazzi più fragili, minacciando addirittura che ne venga garantita l'igiene personale.

In mancanza di una presa di posizione ufficiale del sindacato livornese l'assistenza agli studenti disabili rischia infatti di essere subordinata al buon senso individuale (mentre ci sono alcune scuole, come le Bartolena, che sul proprio sito rimandano al documento ufficiale della Cgil nazionale, quello che non lascia ombra di dubbio sull'assistenza ai portatori di handicap): «Alcune mamme ci hanno riferito di avere avuto conferma delle proprie paure proprio dagli insegnanti- spiega Sandra Biasci, presidente dell'associazione Autismo Livorno- e come genitori vorremmo essere tranquilli nel mandare i nostri figli a scuola anche perché, dopo gli innumerevoli tagli, se esisteva ancora una sicurezza era proprio che fossero seguiti almeno per andare in bagno. Capiamo l'importanza dello sciopero e delle sue rivendicazioni- continua- ma così gli unici che ci rimettono sono i soggetti più deboli, e questo non è giusto».

Nel frattempo dalla segretaria del sindacato livornese Patrizia Villa arrivano le rassicurazioni: «Aderiremo allo sciopero- spiega- ma abbiamo deciso di garantire almeno i servizi essenziali. E' una questione di sensibilità e umanità».

Rassicurazioni che però non bastano a rasserenare la situazione e a cancellare le incertezze perché tutto è demandato alle scelte dei singoli insegnanti.

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