Gioco
Nome unico, fumata grigia a sinistra
Alba riunisce le forze: frizioni tra Buongiorno e Rifondazione
LIVORNO. Sul candidato unico alla sinistra del Pd per ora è fumata grigia: Buongiorno Livorno propone di fatto a partiti e associazioni di fondersi sotto al suo simbolo, forze come Rifondazione non ci stanno. E per ora l’ipotesi più concreta su cui lavorare sembra quella di un fronte con più liste e un candidato unico.
È la sintesi della riunione di lunedì in circoscrizione 4. La mezzanotte è passata da poco e Marcello Lenzi (Alba), uscendo sorride e commenta: «È dura, non è facile superare il portato storico di certe esperienze, ma così si rischia di non raggiungere il nostro obiettivo, che è creare un fronte unico di sinistra alternativo al Pd. Comunque siamo soddisfatti, stasera la sala era piena».
Al tavolo, per Buongiorno, c’era il neopresidente Andrea Raspanti, che ha lanciato la proposta: «Vista l’alta adesione ricevuta in pochi mesi, rappresentiamo un peso politico notevole, abbiamo innovato il modo di fare politica, puntiamo a un cambio di sistema». E ancora: «Con Alba abbiamo punti in comune. Il nostro programma è aperto a tutti. Per quanto riguarda la questione dei simboli, il nostro rappresenta il nuovo, sarebbe assurdo non usarlo visti i risultati ottenuti». Stasera alle 21 al Grattacileo Bl riunirà gli iscritti: sul tavolo il nuovo direttivo, le future alleanze e anche il rapporto con M5S.
Così è su questo che si concentra gran parte del dibattito. «Non ho aderito subito a Bl – dice Gabriele Volpi, da anni impegnato nelle lotte ambientaliste – ma poi ho deciso di buttarmi perché rappresenta una nuova realtà. Come ecologisti abbiamo messo da parte i nostri simboli e personalismi, per entrare in un contenitore che funziona». Anche altri aderenti di Bl sono intervenuti, incontrando però le resistenze di Rifondazione. «Penso che sia opportuno formare un’alleanza – interviene Alessandro Trotta – che possa portare il Pd al ballottaggio, il tempo è poco, occorre fare una griglia di temi su cui lottare insieme. Noi, però, abbiamo una nostra esperienza fatta di battaglie in città, non possiamo nasconderla». Più duro Giacomo Bazzi: «Non ci sto a mettere da parte la mia identità». Anche Antonella Bruschi, Sinistra Anticapitalista, è critica: «Buongiorno ha il merito di aver riacceso l’entusiasmo, ma a livello di programma mi sembra carente. Si potrebbe fare una lista più inclusiva tipo “Buongiorno Livorno per i beni comuni”».
Paolo Gangemi, invece, spinge per «fare un fronte unico: invito tutti, anche Città Diversa, a cercare insieme il sindaco con un’unica lista». E su Bl dice: «Ha sfondato nella comunicazione, il programma va approfondito». C’è anche chi propone, come Leonardo Bertelli, «di trovare un simbolo diverso su cui unirsi, magari come quello di Tsipras alle europee», mentre per Daria Faggi «o facciamo il simbolo unico, oppure una coalizione dove si mantengono le proprie identità, ma si lavora insieme per lo stesso sindaco».
Tra il pubblico c’era anche Alberto Pacini (Città Diversa): «Veniamo perché ci invitano e ascoltiamo tutti, però siamo una lista civica avviata, che lavora da anni e propone un suo candidato. Non facciamo le “cammellate”, poi vedo ancora difficoltà nel fare delle alleanze. Nota positiva: tutti concordano che l’esperienza del Pd a Livorno è finita».
Mauro Donateo
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