Gioco
La Finanza castiga i “furbetti del mare”
Sotto tiro chi sgarra su tasse, canone tv e sicurezza a bordo Denunce e multe per discariche abusive e veicoli abbandonati
LIVORNO. I “furbetti del mare” non l’hanno fatta franca: parola del Reparto operativo aeronavale (Roan) della Guardia di Finanza. Basti dire, tanto per fare un esempio, che nel corso dei dodici mesi dello scorso anno ha pizzicato 39 casi di mancato o errato pagamento della tassa di possesso sulle barche: fuori regola quasi uno su dieci negli oltre 400 controlli effettuati (e accertando una evasione superiore ai 30mila euro, senza contare poi i “castighi” dell’Agenzia delle Entrate). A questi bisogna aggiungere le 84 violazioni di carattere amministrativo relativamente alla sicurezza nautica (come la mancanza delle dotazioni di sicurezza a bordo, della licenza della navigazione, dell’inosservanza delle ordinanze dell’autorità marittima o delle regole relative all’assicurazione obbligatoria). con un conto finale che, fra tributo evaso e multa, ha finito per essere a un passo dai 24mila euro.
Ricordiamo anche, sempre in campo nautico, un altro genere di irregolarità: a 40 persone è stato contestato il mancato pagamento del canone speciale Rai (per apparecchi tv montate su narche o navi adibite a uso esclusivamente commerciale).
Ma forse è soprattutto il volume complessivo dell’attività di controllo a dare il senso dell’operatività: ecco che stiamo parlando di 950 servizi di pattugliamento sia in alto mare che lungo la costa (per un totale di 45mila miglia nautiche). E al tirar delle somme i controlli hanno riguardato più di 720 imbarcazioni di varia tipologia registrando complessivamente 385 violazioni, che hanno portato a verbalizzare 761 soggetti (per un ammontare globale che in fatto di tributi evasi oltrepassa la soglia dei 300mila euro). Da segnalare, nel mare magnum di dati riguardanti l’attività di servizio delle Fiamme Gialle del Roan, che sono stati scovati 120mila di mancati pagamenti di tributi locali da parte di imprese commerciali presenti sul nostro litorale (fra Tia, Tares, Tarsi, Ici e Imu).
Sotto il profilo ambientale, vale la pena di ricordare che 11 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria per ché accusate di aver creato discariche non autorizzate di rifiuti di vario tipo: 31 le violazioni accertate in questo campo (con una evasione dell’ecotassa che è arrivata a 36mila euro).
Sempre sotto questo profilo, il bilancio dell’attività del reparto operativo aeronavale Gdf ha messo a segno anche operazioni di particolare rilievo. Come quella che, con la denuncia di tre persone, ha portato al sequestro di un deposito non autorizzato in cui, all’interno di un’area di 3.500 metri quadri, erano stati lasciati 69 tra autocarri, auto e moto in stato di abbandono, oltre a materiale contenente amianto). Qualcosa del genere, in territorio elbano, ha riguardato l’abbandono di natanti (ne sono stati trovati 34) mentre in un cantiere navale, dentro un autocarro abbandonato, sono stati trovati due quintali di amianto misto a cemento. (m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
