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Omicidio al mercato, l'imprenditore Andreucci condannato a 30 anni
La sentenza è stata letta dal giudice Antonio Pirato dopo due ore di camera di consiglio. "Pagherà per quello che ha fatto", ha detto in lacrime una delle figlie del carpentiere ucciso uscendo dall'aula
LIVORNO. È stato condannato con rito abbreviato a 30 anni l'imprenditore Alfredo Andreucci, 58 anni, per l'omicidio del carpentiere Claudio Costanzo, 60, avvenuto lo scorso 27 febbraio all'interno del palazzo centrale. La sentenza è stata letta dal giudice Antonio Pirato dopo due ore di camera di consiglio. "Pagherà per quello che ha fatto", ha detto in lacrime una delle figlie della vittima uscendo dall'aula.
Confermata, dunque, la richiesta dell'accusa (30 anni di carcere appunto). In mattinata le figlie di Costanzo avevano esposto uno striscione davanti al tribunale: "Confidiamo in una giusta condanna". Secondo gli inquirenti, il movente che avrebbe spinto l'imprenditore ad uccidere Costanzo a coltellate sarebbero stati i debiti del presunto assassino nei confronti della vittima.
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