La protesta
Cannito alla guerra dei numeri: siamo 4440
Tanti sono i simpatizzanti sul web di Città diversa, la lista che si ripresenta alla prova elettorale
LIVORNO. «Libri di sogni? Noi scriviamo programmi elettorali che si possano attuare sul serio» dice senza dubbi Marco Cannito parlando della corsa alle elezioni amministrative 2014. Il leader di Città Diversa si toglie qualche sassolino, «mi fa ridere Ruggeri quando parla di lanciare la sua candidatura a fianco di poveri e malati –polemizza Cannito- dove era il suo partito in questi anni? Se non sbaglio al potere». Il candidato sindaco tiene a precisare il ruolo che Città Diversa ha avuto in città in questi anni risultando la terza forza. «Teniamo a dare anche noi qualche numero visto che lo fanno tutti: oltre ai 4440 simpatizzanti sul web senza contare doppioni ovviamente – dice Cannito- abbiamo 6565 persone che aderiscono, si conteggiano liste e petizioni firmate in questi anni oltre a 342 attivisti che tengono vivo il meccanismo di Città Diversa per le strade». La lista di Cannito non prevede iscrizioni nei termini di tessere e quote da versare. «Noi siamo una lista a costo zero, non riceviamo alcun contributo pubblico, i soldi vengono dall’autotassazione – chiarisce Cannito- alle scorse amministrative partiti di destra e sinistra hanno ricevuto finanziamenti per centomila euro noi abbiamo fatto con non più di 10mila». «Nella lista ci saranno personalità civili che si presenteranno all’interno della nostra lista –spiega Cannito- e altre due o tre liste civiche di supporto». Le liste civiche, di cui non vengono rivelati i nomi, sembra non siano nessuna di quelle che hanno partecipato alle riunioni proposte da Alba in Circoscrizione IV. «Noi siamo disponibili ad aprirci ad una alleanza con una lista civica, mai una coalizione con i partiti – sottolinea Alberto Pacini- non ci apriamo a nessun candidato sindaco che non abbia gli stessi meriti all’opposizione come quelli di Marco». Insomma, la possibilità di unirsi in un listone unico a sinistra sembra tramontata mentre resta aperta quella di allearsi per la campagna elettorale. A proposito di campagna e proposte, come ha risposto Cannito al giudice De Carlo? «Ci sono state delle interlocuzioni ma nessun incontro ufficiale –dice Cannito- non chiudiamo la porta a nessuno prima di aver ascoltato». Ascolto e partecipazione sembrano i cardini di Città Diversa. «Abbiamo stampato 70mila volantini che distribuiremo per le strade, nelle case, incontrando gente –spiega Pacini- non procediamo per slogan ma spieghiamo cosa vogliamo fare». Nell’epoca del web e delle frasi ad effetto Città Diversa sceglie un’inversione di tendenza. «Il web è una piattaforma importante e siamo presenti, infatti lanciamo un percorso partecipato al nostro programma –dice Cannito- ogni cittadino può darci i suoi suggerimenti su una serie di argomenti che saranno veramente presi in considerazione». Il programma di Città Diversa, aggiornandosi alle esigenze di oggi è lo stesso dal 2004: abbassare sprechi politica, azzerare consigli di amministrazione e dirigenze comunali, vincolare costi amministrazione e burocrazia al giudizio dei cittadini. Per dare il proprio contributo occorre andare nel sito www.cittàdiversalivorno.it
Giulia Mancini
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