Il Tirreno

Livorno

Scacchiere elettorale una settimana clou dalla sinistra a M5S

Oggi la presentazione della candidatura di Ruggeri (Pd) Entro venerdì la risposta di Grillo agli attivisti livornesi

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LIVORNO. Sullo scacchiere elettorale molte delle mosse che partiti e associazioni sceglieranno in questa settimana potrebbero rivelarsi decisive in vista delle amministrative che a maggio decideranno il nuovo sindaco.

Oggi nel centrosinistra si apre ufficialmente la campagna per le primarie slittate al 16 marzo. Gianfranco Morelli (Psi-Confronto), Roberto Idà (Sel), Andrea Romano (Idv) proveranno a sfidare Marco Ruggeri (Pd). Che se il sondaggio commissionato dal Pd a Swg ha un minimo di credibilità, si trova davanti partiti che oggi in città avrebbero dallo zero virgola al sei per cento.

Proprio Ruggeri darà il via oggi alla corsa con la presentazione della sua candidatura ai bagni Lido (ore 17). «Ne spiegheremo lo spirito – ha scritto su Fb – e da lì partiremo per una campagna che dovrà ascoltare le sofferenze di questa città, senza nasconderle, perché poi dovremo offrire soluzioni concrete e praticabili».

Nel frattempo stasera alle 21, in circoscrizione 4, c’è l’incontro di Alba per «un fronte unico della sinistra alternativo al Pd». La scenario che va delineandosi a sinistra, infatti, è questo: la coalizione che ruota intorno al Pd e tutti coloro che trovano unità proprio (ma non solo) nell’essere anti-Pd.

La costruzione di un fronte di sinistra non è semplice: ci stanno lavorando in parecchi, da Prc a Buongiorno, l’associazione che ha deciso di non sciogliersi e di trasformarsi in un soggetto politico. Il clima è già infiammato. Perché sono in parecchi a chiedersi come si schiererebbe questa sinistra in caso di ballottaggio. Visto che se per la prima il Pd andasse al secondo turno, dall’altra parte potrebbe avere i grillini e non il centrodestra...

Ieri, sul Tirreno, il segretario Pd, Yari De Filicaia, si è lasciato scappare questa battuta: «Se Buongiorno e coerenza si vedono dal mattino...». Oggi il presidente di Bl, Andrea Raspanti, gli risponde così: «De Filicaia non è nuovo a incaute scelte lessicali. Tuttavia stupisce l'azzardo di chi, rappresentando un partito che dopo aver parlato per mesi di discontinuità ha scelto Ruggeri come candidato sindaco, trovi parole per sbandierare ai lettori il valore della coerenza. Stupisce tanto più e quasi imbarazza che lo stesso partito dopo quasi venti anni in cui ha proposto una lettura politica della realtà che additava Berlusconi come l'origine di tutti gli italici mali, con Berlusconi e i suoi conviva da mesi». E subito dopo: «Il j'accuse arriva da un segretario sfiduciato alle ultime primarie, ma ancora saldamente sulla sua poltrona».

Prove di campagna elettorale, mentre si apre una settimana decisiva per il Movimento 5 Stelle, che alle politiche è diventato il secondo partito con più di 27mila voti. Entro venerdì, come rivelato ieri dal Tirreno, lo staff di Grillo deciderà se concedere agli attivisti livornesi l’utilizzo del simbolo. In questo caso sia la lista dei consiglieri che il candidato sindaco potrebbero essere scelti con una votazione online.

Non stanno a guardare le liste civiche (dal Progetto per Livorno di Toncelli a Votare per Cambiare del magistrato De Carlo) che dovranno decidere come posizionarsi. Molti occhi sono puntati su Città Diversa, che negli ultimi anni ha fatto opposizione in consiglio comunale e che per prima ha rilanciato la candidatura a sindaco di Marco Cannito.

Non ha ancora sciolto il nodo delle candidature il centrodestra. Paolo Barabino (Fi) ripete di voler proporre un nome che unisca tutti, ma i suoi gli chiedono di farsi avanti. Intanto Bruno Tamburini (Fi) pensa ad attaccare il Pd. «Credo che si stia rendendo conto – scrive riferendosi alle primarie – di quanto forte sia il rischio di buttare tutto in barzelletta: all'improvviso spuntano candidati come funghi, anche il più piccolo ciuffo d'erba ne offre uno». «Ha cominciato Lamberti – scrive – che nel "nobile" tentativo di dare una mano al suo partito di sempre, ha addirittura provocato la scissione dell'atomo pur di trovare un avversario a Ruggeri e giustificare la scelta di primarie di coalizione anche senza la coalizione. Ha continuato Sel con l'architetto, uno dei pochi fortunati professionisti apprezzatissimo dagli uffici e ora il buon Romano che appena sente odore di casino, si tuffa». «Leggo che qualcuno dalle mie parti auspica una patetica imitazione di questa sceneggiata e non capisco come si possa apprezzare una competizione dove il risultato finale è scritto fin dall'inizio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web