Il Tirreno

Livorno

«È lui il pedofilo del bus», denunciato

di Federico Lazzotti
«È lui il pedofilo del bus», denunciato

Ha 42 anni, è livornese e incensurato. A casa la squadra mobile ha trovato «materiale interessante per le indagini»

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LIVORNO. È un pensionato livornese di 42 anni, ed è incensurato il presunto “pedofilo del bus”, identificato e denunciato per violenza sessuale dalla squadra mobile che venerdì mattina ha anche effettuato una perquisizione a casa dell’indagato «trovando - spiegano dalla questura - materiale interessante ai fini dell’indagine».

A far scattare l’inchiesta la segnalazione da parte della mamma della 15enne che martedì è stata avvicinata dall’uomo sull’autobus 2R, la linea che compie il tragitto tra la stazione e Ardenza.

«Mia figlia stava tornando a casa da scuola - ha raccontato la donna - quando questo sconosciuto le si è avvicinato, sempre di più, fino a sfiorarle le parti intime. La bambina - sottolinea la donna - mi ha detto di non averne parlato con nessuno per paura di non essere creduta. Inoltre - aggiunge - si è vergognata perché sullo stesso bus viaggiano sempre alcuni coetanei, e ha temuto che la notizia potesse diffondersi a scuola, finendo per portarla a essere derisa dai compagni».

Da mercoledì, quando la madre si è presentata in questura per sporgere denuncia, sono iniziati i controlli degli agenti in borghese che hanno cominciato a setacciare la linea sospetta. In mano sia l’identikit fornito dalla vittima che alcune dritte che un paio di autisti hanno fornito agli inquirenti.

La descrizione del molestatore resa dalla ragazzina era molto particolareggiata: «età compresa tra 40 e 50 anni, alto circa 155 centimetri, magro, con un po’ di pancia, capelli brizzolati scuri con leggera calvizie sulla testa, occhiali da vista rettangolari con montatura di colore nero, naso storto con la punta rivolta verso destra, con indosso una camicia bianca e un completo giacca e pantaloni di colore grigio chiaro».

Sono bastate 24 ore agli inquirenti per risalire al presunto pedofilo, che nonostante gli articoli usciti sul giornale avrebbe continuato a vivere seguendo le proprie abitudini.

Spiegano gli investigatori che lo hanno fermato: «Pur vestito in maniera diversa, e con un cappellino con visiera calato sulla testa, è stato notato dagli agenti in borghese, all’interno dell’autobus nella stessa fascia oraria di quella in cui è stato commesso il reato». Non appena è sceso dall’autobus l’uomo è stato bloccato e identificato.

Da questo momento in poi sono iniziati gli accertamenti per trasformare i sospetti in certezze. «Dopo averlo fermato - proseguono dalla questura - abbiamo effettuato un confronto fotografico durante il quale la vittima ha riconosciuto con sicurezza nel 42enne l’autore delle molestie sessuali».

L’uomo è stato deferito, a piede libero, con l’accusa di violenza sessuale, per aver costretto la minore a subire atti sessuali. La Procura, attraverso il pubblico ministero di turno Fiorenza Marrara, ha dato anche l’ok per una perquisizione a casa dell’indagato. «Abbiamo acquisito elementi utili all’indagine», ripetono dalla Questura.

Spiega la madre della ragazzina quando le è stata data la notizia che il molestatore della figlia era stato fermato. «Abbiamo incontrato persone preparate per parlare con i giovani - spiega - Gli agenti hanno fatto vedere a mia figlia le foto scattate in incognito sui mezzi pubblici, tutti si sono dedicati al caso con tatto e professionalità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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