Il Tirreno

Livorno

«Difficoltà anche per i grandi marchi»

«Le catene della grande distribuzione compiono uno sforzo non indifferente nel tentativo di non riversare gli effetti della crisi sui consumatori. E i listini continuamente rivisti al ribasso sono...

2 MINUTI DI LETTURA





«Le catene della grande distribuzione compiono uno sforzo non indifferente nel tentativo di non riversare gli effetti della crisi sui consumatori. E i listini continuamente rivisti al ribasso sono una testimonianza tangibile di come esista la concorrenza tra grandi catene in una città come Livorno». Questo il commento che arriva da Unicoop Tirreno in merito ai dati nazionali dell’Istat che rivelano i primi segnali di deflazione in città. Il “forzato” abbassamento dei prezzi, a causa del calo dei consumi, è percepito come distruttivo per le piccole e medie imprese. Con la grande distribuzione, invece, le cose cambiano. Anche se le ripercussioni negative dei prezzi al ribasso si fanno sentire pure per i supermercati, anche in termini di indotto occupazionale. «Il continuo abbassamento dei prezzi - conferma Unicoop Tirreno - erode il margine di guadagno. Coop è soprattutto un intermediario tra fornitori e clienti. Per non rivoltare la crisi sui consumatori, ce la “teniamo in pancia”. È uno sforzo, ma la nostra prima missione è mantenere il potere d’acquisto dei clienti». Unicoop Tirreno spiega come i listini siano «ritoccati di continuo. E la battaglia dello scaffale al ribasso dimostra come a Livorno ci sia una effettiva concorrenza tra la grande distribuzione». «Abbassare i prezzi - prosegue Unicoop - costa milioni di euro alle catene commerciali. L’altra faccia della medaglia è il ridimensionamento delle entrate. E se i ricavi rimangono stabili, o peggio diminuiscono, dobbiamo operare sui costi. A Livorno non c’è l’ipotesi di riduzione dei posti di lavoro, certo è che il personale, insieme alla logistica, rappresenta il costo maggiore per la grande distribuzione». Se i prezzi si abbassano è perché si registra un calo dei consumi: «Soprattutto, c’è un tipo diverso di spesa dei clienti. Oggi i cittadini sono molto più attenti a sconti e promozioni. Non si fanno quasi più le grandi spese di fine settimana, ma acquisti mirati e più frequenti. Questa - conclude Unicoop Tirreno - è la realtà. Per stare sul mercato, anche le grandi catene devono evolversi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa