Italia
Dalle 9 i controlli di 250 agenti
Ieri il tavolo della sicurezza in Prefettura per gestire il rischio
LIVORNO. Oltre 200 agenti da questa mattina alle 9 saranno impegnati per garantire la sicurezza prima e dopo il match tra Livorno e Verona in programma alle 12,30. Cercando soprattutto di evitare a tutti i costi il contatto tra le due tifoserie in quello che è il derby politico della Serie A.
Ieri mattina in Prefettura si è svolto il consueto tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico durante il quale sono stati assegnati compiti e settori ai diversi reparti di carabinieri e polizia. «Rispetto alle altre gare - spiegano fonti del Palazzo - abbiamo chiesto e ottenuto dei rinforzi». Anche perché saranno poco meno di un migliaio i gialloblù che scenderanno dal Veneto fino al Picchi e i messaggi che le due tifoserie si sono scambiati in settimane non fanno pensare ad un clima sereno. La sfida, infatti, è già partita su facebook, con i tifosi si stanno già stuzzicando a colpi di post più o meno offensivi. Gli amaranto si sono dati appuntamento alle 9 sotto la Curva Nord. E lo hanno fatto tramite un volantino nel quale un uomo armato di mazza ne insegue un altro in fuga stilizzato a mo' di svastica. «Non possiamo restare indifferenti - scrivono gli ultras - di fronte agli insulti sulle centinaia di migranti morti a Lampedusa, sull'apologia del fascismo e migliaia di altri episodi di razzismo». E avvertono: «Non possiamo in nessun modo permettere loro di girare indisturbati per Livorno, né tanto meno sfilare in maschera».
Il riferimento finale è alle scaramucce tra veronesi e livornesi che da giorni corrono sul web: i veneti, infatti, hanno promesso di arrivare al Picchi mascherati e poi avrebbero invitato i rivali a Viareggio per andare insieme al Carnevale, ma a tutti è sembrato soprattutto un appuntamento per cercare lo scontro.
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