Gioco
Un “frigorifero” da installare su robot spaziali
Concepiti nei primi anni ’90, i Php (tubi di calore pulsanti) sono dispositivi dalle grandi potenzialità, ma ancora non hanno molte applicazioni a causa di instabilità di funzionamento, dovuta a una...
Concepiti nei primi anni ’90, i Php (tubi di calore pulsanti) sono dispositivi dalle grandi potenzialità, ma ancora non hanno molte applicazioni a causa di instabilità di funzionamento, dovuta a una non completa comprensione della loro fisica. Il funzionamento è simile a quello di un termosifone o di un frigorifero, ma i Php sono costituiti da una serpentina di tubi metallici del diametro di pochi millimetri, in cui scorre un fluido che non è attivato da pompe esterne ma dalle bolle di vapore che si originano nella serpentina: queste assorbono calore, si espandono e spingono il fluido adiacente, agendo perciò come elementi pompanti. L’efficienza del meccanismo dipende, tra l’altro, dal diametro dei tubi e dall’accelerazione di gravità. L’ipotesi alla base del progetto “Phos” è che in gravità ridotta si possano usare tubi più grandi, con diametro superiore rispetto a quello richiesto per i Php operanti a terra. Ciò permetterebbe di dissipare più calore, e il dispositivo potrebbe così “raffreddare” i macchinari che operano nello spazio in assenza di gravità.
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