Il Tirreno

Livorno

dai tifosi veneti

Quei cori contro Morosini

di Fabrizio Pucci
Quei cori contro Morosini

I responsabili furono individuati e sottoposti a daspo dalla questura

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LIVORNO. La rivalità politica che supera di gran lunga quella sportiva. La supremazia delle ideologie che vale di più di una vittoria sul campo. Livorno e Verona sono divise su tutto. Per 35 anni (dal '68 al 2003) le due squadre non si sono mai incontrate e l’astio reciproco è rimasto a lungo sopito.

Il primo “scontro” recente risale al 9 febbraio di undici anni fa. All’Ardenza quel giorno è atteso un migliaio di tifosi veneti, ma sugli spalti dell’Armando Picchi ne arriveranno meno della metà. Il grosso del plotone gialloblù viene fermato dalla polizia sulla superstrada FiPiLi all’altezza dell’uscita Interporto nei pressi di Guasticce per i controlli di rito. È un serpentone composto da undici pullman di supporters dell’Hellas.

Spuntano trenta mazze di legno e sono più di un centinaio i tifosi sprovvisti di biglietto che le forze dell'ordine intendono rispedire in Veneto. A quel punto si scatena la bagarre. Almeno centocinquanta persone invadono la carreggiata della Superstrada e fermano le automobili in transito. Altri arrivano addirittura fino alla provinciale per Guasticce perché vogliono raggiungere lo stadio a piedi. Sono lunghi minuti di caos mentre nei pressi dell’Armando Picchi alcuni tifosi del Livorno se la prendono con gli agenti di polizia. È una domenica ad altissima tensione, anche se le opposte fazioni non entrano in contatto. Tutto fila liscio, invece nel 2004. Livorno-Verona si gioca in notturna.

I gialloblu se la passano male in classifica, mentre gli amaranto stanno volando verso la serie A. Nel 2012 l’ episodio più triste. Si gioca sabato 20 ottobre in una Livorno blindata. Il servizio d’ordine predisposto dalla Questura funziona alla perfezione. Durante la partita, però, un gruppo di tifosi del Verona intona un coro terribile contro Piermario Morosini, il giocatore amaranto morto in campo sei mesi prima.

Le indagini della polizia, grazie anche alle riprese delle telecamere a circuito chiuso, portano alla veloce individuazione dei responsabili a cui viene irrogato il provvedimento di Daspo per cinque anni. A marzo e settembre 2013 gli ultimi incroci, entrambi al Bentegodi di Verona. Pochi tifosi amaranto al seguito, ma polemiche per i cori razzisti provenienti dalla curva scaligera all’indirizzo del ghanese del Livorno Alfred Duncan.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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