Italia
Oltre 116 milioni non dichiarati
Scoperti 62 evasori totali e 18 parziali per ricavi al nero di 86 milioni
LIVORNO. Lotta all’evasione e alla criminalità economico-finanziaria. Sono questi i due settori a cui la Guardia di finanza si è maggiormente dedicata nel 2013. «Questi sono gli obiettivi che ci siamo posti - spiega il comandante provinciale Fabio Massimo Mendella - e che è stato possibile realizzare non solo grazie al lavoro costante dei miei uomini e alle analisi di rischio, ma anche grazie alle segnalazioni dei cittadini, che in questo periodo di crisi sono notevolmente aumentate: basti dire che tra le chiamate al 117 e le lettere, anonime e firmate, riceviamo un centinaio di segnalazioni al mese». I settori su cui la gente è più sensibile sono quello dei finti circoli e i negozi che non fanno scontrini o ricevute.
Un lavoro importante quello della Finanza, che s’è svolto sotto la supervisione del comandante regionale, il generale di divisione Giuseppe Vicanolo. Ecco i risultati dell’attività svolta nel 2013.
Evasione e lavoro nero. Ammontano a 116 milioni i ricavi non dichiarati e i recuperi di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi. E oltre 15 milioni di euro è il totale delle violazioni constatate relativamente all'imposta sul valore aggiunto. Lo scorso anno sono state fatte 8.500 ispezioni economico-finanziarie che hanno consentito di identificare 286 lavoratori irregolari, di cui 88 completamente in nero. Le fiamme gialle hanno sanzionato 1.090 titolari di negozi per violazioni connesse alla mancata emissione di scontrini e/o ricevute fiscali, su un totale circa 5.900 controlli eseguiti, con una percentuale di irregolarità pari quasi al 19%.
Sono stati poi scoperti 62 evasori totali: gente che lavora ma senza dichiarare alcun reddito, più 18 evasori cosiddetti paratotali (cioè che, pur presentando le prescritte dichiarazioni annuali, indicano un reddito o un fatturato inferiore alla metà di quelli effettivamente conseguiti). Per un totale di ricavi non dichiarati e di costi non deducibili ai fini delle imposte sui redditi, per circa 86 milioni di euro. Ammontano a oltre 11 milioni di euro invece le violazioni constatate relativamente all’imposta sul valore aggiunto.
Denunce penali. Le fiamme gialle hanno accertato 444 reati tributari con la denuncia di 88 persone, molte delle quali ritenute responsabili di aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente attraverso fatture o altri documenti fiscali relativi ad operazioni inesistenti, per un importo complessivo di 5.630.000 euro. A questi si aggiungono coloro che sono accusati di aver emesso fatture per operazioni inesistenti per un ammontare complessivo di oltre 10 milioni di euro. A garanzia dei debiti verso l'Erario, la Finanza ha sequestrato beni immobili, mobili e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro.
Professionisti furbetti. Nel corso del 2013, sono state eseguite 31 verifiche fiscali nei confronti di professionisti (avvocati ai medici come veterinari, odontoiatri e radiologi, agli studi tecnici di ingegneria ed architettura) per compensi non dichiarati all'Erario per oltre 2,7 milioni di euro e violazioni all'iva per circa 165.000 euro. «Per tutte le verifiche fiscali - spiega il comandante provinciale Fabio Massimo Mendella - sono state fondamentali le indagini finanziarie».
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