Gioco
«Amico, io ti sfido a bere» Su Fb l’ultima follia alcolica
Anche a Livorno è arrivata la moda di filmarsi mentre si finisce una birra in un solo sorso. Se non ci riesci devi pagare una bevuta a chi ti ha nominato
LIVORNO. Carlo ha una ventina d’anni, è di Livorno, ha un ciuffo sparato di capelli castani e indossa un paio di occhiali alla Clark Kent.
Sono le dieci di sera. Carlo è solo nella sua cameretta, seduto davanti alla scrivania dove sopra è appoggiata una bottiglia di birra Moretti ghiacciata da 33 centilitri. Dietro si vedono le tende rosse, l’intonaco azzurro e alcuni poster. Quando lo smartphone che tiene davanti a sé comincia a registrare, il ragazzo inizia a parlare avvicinandosi alla telecamera.
«Ringrazio Marco per la nomination - dice - e raccolgo la sfida». Poi un attimo di silenzio, la mano destra che afferra la bottiglia per il collo, la porta alla bocca e inizia a bere, o meglio a trangugiare l’alcol.
Un sorso dopo l’altro, senza mai staccarsi, finisce il birrino in una quindicina di secondi, fino a quando all’interno non resta nemmeno una goccia. Quando rimette la bottiglia vuota sulla scrivania e dopo aver represso un mezzo conato, prosegue: «Nomino Francesco, Matteo e Massimiliano, avete 24 ore, altrimenti dovete pagare pegno».
Video come questo, meno di un minuto di filmato, negli ultimi giorni, sono comparsi sulle bacheche Facebook di decine di utenti livornese: adolescenti, studentesse, atleti, ma anche qualche quarantenne.
Si tratta della versione italiana del folle gioco, nato in Australia, che si chiama “neknomination”, il cui nome fa riferimento al collo della bottiglia di birra o superalcolici. Una sorta di sfida alcolica e multimediale che si alimenta in modo virale e che è praticamente infinita come una catena di Sant’Antonio, solo che è on-line. Le regole sono semplici: se vieni citato da un amico che ti tagga su Facebook, hai un giorno per raccogliere la sfida e bere, nominando a tua volta altre tre persone che a loro volta faranno lo stesso. E come in qualsiasi gioco, chi perde (non riesce a finire la birra oppure rinuncia) paga, in questo caso offrendo a chi lo ha sfidato un cartone di birra.
È così che in pochi giorni la moda che Oltreoceano ha fatto già cinque vittime sta prendendo sempre più piede.
«Non facciamo allarmismo - racconta un ragazzo livornese che ha raccolto la sfida e l’ha rilanciata - si tratta solo di un gioco. Da noi si beve una birra, mica ci scoliamo bottiglie intere di vodka come da altre parti». Per vedere alcuni esempi di sfida alcolica, basta digitare su Facebook l’hashtag #neknomination per accorgersi di che cosa accade negli altri paesi.
Per sapere, invece, che cosa fanno intorno a voi, è sufficiente andare a curiosare sulle bacheche di amici e parenti e vedrete come la catena si stia allargando, cliccate sui video e potrete trovare il figlio del vostro vicino di casa seduto in cucina, oppure il vostro collega in piedi in salotto, e ancora, il vostro compagno di squadra davanti al pub, tutti con una birra in mano, pronti a scolarsela.
Magari i prossimi sarete voi a veder comparire sulla vostra bacheca il video di un amico che vi sfida.
A questo punto dovrete decidere se accettare e condividere la bravata, oppure dire di «No» cercando, nel vostro piccolo, di fermare l’ultima folle catena alcolica che sta invadendo il web.
@fedelazzotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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