Lutto
Un premio per ricordare Luciano
Lo lancia Arci con amici e colleghi: sarà aperto a giovani giornalisti sul tema dei diritti e del lavoro
LIVORNO. Un premio, quello intitolato a Luciano De Majo, per ricordare il suo impegno giornalistico e la passione per quella professione che ha abbracciato fin da giovanissimo. Un modo per mantenere intatto il suo ricordo, ancora vivido e presente nella memoria di tantissimi amici. L'opportunità per giovani ragazzi che, proprio nel giornalismo, stanno muovendo i primi passi.
Così nel giorno in cui ricorre il terzo anniversario dalla scomparsa di Luciano De Majo, Arci Livorno lancia l'idea di un premio giornalistico intitolato al nostro collega, scomparso a quarant’anni.
Il bando, che al momento è ancora in fase di lavorazione e che dovrebbe trovare la sua apertura il prossimo autunno, è stato presentato da alcuni amici e dai compagni di viaggio del giornalista del Tirreno: Marco Solimano presidente di Arci, Cinzia Simoni presidente di Arci Solidarietà, Alfio Baldi, Alessio Traversi e Michela Capecchi della segreteria Arci e dalla moglie Valeria Cioni.
«Lo scorso anno – spiega Solimano – abbiamo deciso di lanciare un bando intitolato a Luciano: un modo di rappresentare la sua vita e la sua storia professionale. Un premio che troverà la sua rappresentazione il 20 febbraio 2015, giorno in cui abbiamo fissato la cerimonia di premiazione».
Il bando è destinato ai giovani giornalisti e vede la collaborazione di molti amici di Luciano, come Francesco Gazzetti di Telegranducato, e l'adesione dell'Associazione Stampa Toscana che, attraverso una lettera, ha espresso apprezzamento e sostegno per l'iniziativa lanciata da Arci.
«Ci è sembrato doveroso – continua Solimano – toccare due temi molto cari a Luciano: quello dei diritti e quello del lavoro. Ci auguriamo di coinvolgere anche le scuole con la collaborazione degli istituti superiori». Il premio, finalizzato a individuare esperienze e scritture giornalistiche legate al tema dei diritti sul lavoro, sarà suddiviso in due macro sezioni di partecipanti: testate con sede operativa nella provincia di Livorno e singoli individui residenti o domiciliati nello stesso territorio. Queste due sezioni saranno articolate in quattro diversi ambiti: le “scritture tradizionali”, centrate sulla parola scritta, quello delle “scritture multimediali”, che avrà come tema servizi televisivi e reportage realizzati con diversi codici (scrittura, immagini, audio, video), il racconto di eventi attraverso la fotografia e, infine, una sezione dedicata al web. «Luciano merita questo bando – ripete Alfio Baldi – era un giornalista vero, una guida, una persona curiosa, un appassionato di sport e di giornalismo sportivo».
«Luciano – racconta Valeria Cioni – si è affacciato al mondo del giornalismo quando aveva 15-16 anni, facendo il cronista sportivo per la pallacanestro. Era bravo, ma è vero che lungo la sua strada ha incontrato persone e occasioni: professionisti che lo hanno aiutato a crescere, che gli hanno dato la possibilità di misurarsi. Questo è uno dei motivi per cui è importante questo premio: Luciano aveva l'idea che fosse necessario restituire la stessa possibilità che lui aveva avuto a tutti quei ragazzi che vogliono entrare nel mondo giornalismo».
Rosanna Harper
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