Sicurezza
Giannini pronto a dire addio a Sel in consiglio
Stretta di mano con Guercio. Ghilarducci gli scrive: «Stare a sinistra non è chiudersi in un recinto»
LIVORNO. Lamberto Giannini, unico consigliere di Sel in Comune, potrebbe lasciare il ruolo di capogruppo. «Sto valutando, una parte di Sel mi chiede di restare, ma ho difficoltà a considerarmi ancora capogruppo», ha risposto ieri, in attesa della conferenza stampa convocata per stamani dal gruppo di vendoliani che ha deciso, come Giannini, di iscriversi a Buongiorno Livorno.
Ieri mattina, in Comune, c’è stata anche una stretta di mano tra il prof e l’avvocato Marco Guercio che non deve essere passata inosservata. Perché nel pomeriggio il segretario di Sel, Andrea Ghilarducci, ha inviato a Giannini (e alla stampa) una lunga lettera, alla quale Giannini ha risposto, sempre pubblicamente, in serata. Toni pacati, ma anche prese di posizione forti e due visioni politiche ormai lontanissime.
«Tu dici che condividi con Buongiorno il bisogno di trascinare a sinistra la città – scrive Ghilarducci – Finora l'associazione di Guercio ha dichiarato che l'unico dei modi possibili per fare una lista di sinistra era l'adesione individuale all'associazione e quindi il dissolvimento di qualsiasi soggetto politico al suo interno. Certo il "prestigio" dei partiti, in questo periodo, è tale da consentire a chiunque sia in grado di far sparire un simbolo di guadagnare qualche punto. Eppure ci sono persone che non si vergognano della propria storia. E noi siamo tra quei pochi». E ancora: «In caso di ballottaggio Grillo-centrosinistra questa realtà politica come si schiererebbe?». Perché ok alla «discontinuità», ma no al «populismo xenofobo ed antieuropeista».
Quindi il capitolo Pd che «ha grandi responsabilità nella situazione della città, ma davvero è il solo?». Ghilarducci dice no «all’isola “felice” dell’opposizione» per «cambiare davvero con un progetto di governo». «Per noi – scrive – spostare a sinistra l’asse della città non è chiudersi in un recinto identitario, utile soprattutto a contare non tanto chi è dentro, quanto chi deve restare fuori, dove l’unico elemento unitario sia l’essere contro al Pd...».
«La mia decisone di aderire a Buongiorno – gli risponde Giannini – non è stata sofferta in quanto la ritengo in linea con quello che è il mio sentire da cittadino e nel momento che ho sottoscritto l’adesione speravo che questa mia sollecitazione potesse aiutare Sel a scegliere la strada che io ritengo più giusta ovvero a sinistra».
«Sono uno dei tanti operatori culturali – aggiunge – che hanno aderito perché la precedente amministrazione ha reso invisibile un pezzo di città e che hanno deciso di unirsi, con sensibilità diverse, ma all'interno dei valori della sinistra, per cercare di cambiarla». E poi, facendo l’esempio del nuovo ospedale: «Come è possibile governare insieme?».(j.g.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google