Gioco
Affitti in contanti se inferiori a mille euro
Il ministero accoglie la richiesta partita dai piccoli proprietari livornesi e ridimensiona le norme anti-evasione che imponevano la tracciabilità
LIVORNO. Con una circolare ministeriale dal tono rigorosamente burocratico, il Tesoro ha accolto dopo qualche mese di botta e risposta, una richista che avevano avanzato i piccoli proprietari immobiliari di Livorno. È stato abolito l’obblico di pagare gli affitti solo attraverso le banche o con mezzi facilmente tracciabili. O meglio, la regola resta ma sarà valida per cifre che vanno dai mille euro in su, esattamente come avevano chiesto i soci dell’asppi livornese con una serie di iniziative sfociate poi nella proposta sostenuta da tutte le associazioni toscane.
Sirio Grassi, coordinatore regionale e presidente dell’Asppi livornese spiega che con la circolare del 5 febbraio, «il Dipartimento del Tesoro ci ha riconfermato una serie di chiarimenti interpretativi in merito alle modalità di pagamento dei canoni di locazione di unità abitative».
Secondo il comma 50 della legge di stabilità "i pagamenti riguardanti canoni di locazione di unità abitative sono corrisposti obbligatoriamente, quale ne sia l'importo, in forme e modalità che escludano l'uso del contante e ne assicurino la tracciabilità".
Racconta Sirio Grassi che «noi eravamo convinti che tale disposizione dovesse servire a combattere l'evasione fiscale, evitando il fenomeno degli affitti in nero, anche se tale provvedimento oltre ad aver creato immediato disagio tra tutti conduttori ed inquilini, però, non risolveva il problema dell'evasione per tutta una serie di motivi e creava come abbiamo registrato anche nei comuni di Livorno, Rosignano, Cecina, ma anche Collesalvetti e val di Cornia alcune difficoltà "operative" ai contribuenti anziani conduttori o per chi vive in località sprovviste di sportelli bancari/sportelli postali o per chi non sa interagire con internet o per chi non intende pagare con aggravio di spese tra l'altro a favore delle banche - uniche beneficiarie della nuova norma -banche tra l'altro che in questo momento (da una nostra indagine provinciale sul gradimento da parte degli utenti delle strutture pubbliche provinciali) è con il più basso indice di gradimento».
L’architetto Grassi indica gli estremi della nota così che possano prenderne visione commercialisti e amministratori di condominio come tutti gli altri interessati. Si tratta della nota del Tesoro, circolare protocollo d.t. 10492 del 5 febbraio 2014.
E’ il dispositivo con cui si precisa che tutti i pagamenti sotto soglia, ovvero inferiori a mille euro, già previsti dalla normativa antiriciclaggio, possono essere effettuati in contanti e che nessuna sanzione sarà irrorata a chi a partire dal 1° gennaio 2014 effettua il pagamento attraverso metodi di pagamento non tracciabili.
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